La Rete Critica a Vicenza: due giorni di teatro, critica, video, rete, blog, streaming

Nel quadro del Laboratorio Olimpico, e a epilogo del 65° Ciclo di Spettacoli Classici diretto da Eimuntas Nekrosius, il Teatro Olimpico di Vicenza ospiterà sabato 27 e domenica 28 ottobre La Rete Critica a Vicenza, una intensa due giorni sul ruolo e la funzione della critica teatrale, in una fase di profonda trasformazione del panorama dell’informazione e della cultura. La manifestazione, promossa da Accademia Olimpica, Comune di Vicenza e Rete Critica, in collaborazione con Studio28.tv e la Associazione Culturale Ateatro, vedrà da un lato momenti di studio e approfondimento, dall’altro la fase finale di due premi importanti e innovativi. La Rete Critica a Vicenza sarà l’occasione per il primo incontro nazionale nazionale dei blog e dei siti di teatro, una galassia di realtà che connette tutta l’Italia teatrale, reale e virtuale, e che finora non aveva potuto trovare un momento di confronto e riflessione comune.

Nell’ambito delle due giornate, si terranno inoltre:
– il convegno La critica teatrale tra carta e rete: un momento di incontro, confronto e approfondimento, al quale parteciperanno critici e studiosi di diversi ambiti. In primo luogo naturalmente chi agisce in rete, ma anche chi continua a scrivere su carta e chi opera in ambito accademico;
– la fase finale della seconda edizione del Premio Rete Critica, assegnato dai blog e dai siti di teatro;
– la fase finale del Premio Critica in MOVimento, il riconoscimento assegnato a video di critica a spettacoli di teatro e di danza;
– il meetingNuova critica – Nuovo teatro veneto, dedicato alle compagnie di teatro e agli operatori che agiscono in Veneto.

 

 

La critica tra carta e rete 
Incontro-convegno
27-28 ottobre 2012
Odeo del Teatro Olimpico, Vicenza
 

Si dice che in Italia la critica – e soprattutto la critica teatrale – non goda di buona salute: spazi sempre minori su giornali e riviste, bandita dalla televisione e dalle radio (con l’isola felice di Radiotre), e in ogni caso le recensioni vengono schiacciate da interviste e anticipazioni. Più in generale, assistiamo a un’eclissi del pensiero critico di cui tuttavia si continua a ribadire ostinatamente la necessità. Però, a ben guardare, in Italia non si è mai fatta così tanta informazione e critica sul teatro.
E’ davvero impressionate la produzione e la vivacità di decine e decine di blog e siti, e anche la loro varietà: diversi per taglio e impostazione, interessi, linee estetiche e politiche, nel rapporto con i lettori, con la rete (entusiasta o rassegnato) e con la carta (nostalgico o rilassato)…
Sono sempre più numerose anche le testate online legate alle università: alcune sono emanazione di antiche e gloriose testate, altre vivono soltanto in rete, a volte ricalcando il modello della rivista di studi, in alti casi offrendo una palestra e una vetrina a giovani studenti e studiosi.
Un ulteriore sintomo di evoluzione è la moltiplicazione di momenti di formazione, più o meno strutturati, legati alla critica teatrale e in generale all’attività giornalistica in campo culturale: in forma di corsi o master all’interno dell’università, ma anche legati a residenze di gruppi di giovani critici e tutor presso festival e rassegne.
Questa vivacità – o almeno la consapevolezza di una transizione che impone un diverso atteggiamento – si riflette anche nel rilancio o nella nascita di associazioni di critici teatrali, e nel vivace dibattito che sta attualmente attraversando la Consulta Universitaria del Teatro.
Non va dimenticato che oggi sono sempre più numerosi coloro che utilizzano la rete per orientare i loro consumi, anche in campo culturale; e da anni le risorse online vengono sistematicamente utilizzate dagli studenti
Non mancano i problemi: la grande frammentazione delle testate online (con il rischio di autoreferenzialità), la difficoltà nei rapporti con il mondo del teatro, che in molti casi fatica a capire l’impatto della rete, e naturalmente la sostenibilità economica di molte iniziative.
I temi sono dunque numerosi e intrecciati: l’incontro di Vicenza sarà da un lato l’occasione per capire un po’ meglio che cosa sta succedendo e quali sono le prospettive per il futuro.

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