Il flusso di coscienza ammiccante di Ezralow

EZRALOWopenDa West Side Story a Romeo Giulietta, passando per una seduta ginnica e un appello ecologista. Daniel Ezralow presenta il suo nuovo spettacolo OPEN dopo quattro anni di assenza dai palcoscenici italiani. E la costruzione della performance di Ezralow, il suo miscelare stili, tematiche, avanguardie tecnologiche, non può non farci rivivere il sogno americano. Otto danzatori provenienti dai più diversi ambiti – classico, modern, street – ci accompagnano lungo uno stream of consciuosness divertente e divertito. Il coreografo californiano strizza l’occhio al pubblico utilizzando musiche classiche, scene di vita quotidiana, video installazioni in pieno stile American Show.

Lo spettacolo è letteralmente ‘aperto’ alla fantasia del coreografo, a quadri scenici che mutano in continuazione, collegati e ricreati partendo soltanto dall’ultimo appiglio musicale, gestuale, visivo. L’everyday man crea il tessuto coreografico partendo dalla frenetica vita di un ufficio metropolitano per giungere esausto la sera e sognare di pescare una sirena dagli archivi (prontamente rigettata a fine fantasia). Si introduce il tema della coppia, dell’amore, ed ecco due giovani sposi che non si scambiano le fedi, ma passano dalla morra cinese a braccio di ferro finché lo spazio scenico non si trasforma letteralmente in un ring e in un inevitabile incontro di box.

Lotta e Amore diventano protagonisti . Il flusso di coscienza si insinua nella rassicurante tradizione classica. Ecco la Carmen, o meglio un burattinaio che ha sostituito le nacchere con i due amanti. Il Fauno, così come la ninfa, si moltiplica per quattro, ma la tensione erotica questa volta sfocia in un mud wrestling che a sua volta approda alla grande lotta della tradizione, Montecchi e Capuleti, per ricordarci l’amore romantico e disgraziato di Romeo e Giulietta.

Nella carrellata dei luoghi comuni, immancabile la sensibilizzazione ambientale, altro tema ripreso nel corso dello spettacolo, dalla pulizia degli uffici, alle macchine utilizzate in palestra fino a far esplodere gli atleti, ai ballerini che si trasformano in alberi, e ai prodigiosi netturbini. Tra una vignetta e l’altra si inframezzano parentesi oniriche, come l’uomo dei palloncini, momenti che aiutano a dare respiro allo spettacolo, lo alleggeriscono, lo stemperano, fanno riprendere fiato e preparano l’attesa per la sorpresa successiva. Sì perché è questo che vuole e che applaude lo spettatore; sdrammatizzare il proprio quotidiano, riconoscere linguaggi noti e rassicuranti, sognare un po’ di leggerezza e poterne sorridere.

In OPEN Ezralow offre l’emozione del suo mondo fantastico e ironico, trasporta il pubblico nel suo rassicurante immaginario regalandogli puro entertainment. I saluti finali sono un vero e proprio spettacolo. I ballerini che fino ad ora erano stati solo un supporto all’immaginario si conquistano la scena con mille inchini e pose acrobatiche, corrono frenetici tra un cambio di costume e una sfumatura cromatica per conquistarsi l’agognata standing ovation.

 

Lara Crippa

“Open”, DEConstructions Dance Company, visto al Teatro Toniolo di Mestre (VE) il 01/12/2012

http://www.youtube.com/watch?v=mYEA-LsBBn0

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2 comments

  1. Pingback: L’energia di Ezralow in scena tra gioco e provocazione | Immagini Inscena

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