Preljocaj e la mistica muscolare del corpo

Annonciation_PreljocajMovimenti rapidi, pause dilatate, impulsi primigeni. Angelin Preljocaj utilizza il corpo e le sue dinamiche come un’orchestra, creando melodie e ritmi che si dipanano in ogni sua piega.
Tre le creazioni proposte per questa tournée italiana. La prima, Annonciation del 1995, la più vibrante, carica di mistero religioso e umana compassione. Un raggio di luce colpisce e si dilata su un’esile e timida Maria tra le voci lontane di giochi spensierati. Pochi gesti ne scaturiscono, il tempo per comprendere e destarsi dallo stupore, ma che annunciano tutta la forza e il turbamento di questa donna predestinata. Cambio di musica, suoni che stridono, movimenti secchi introducono un’altra donna, potente, androgina, muscolare: l’Arcangelo Gabriele rappresentato in tutta la sua forza, quasi un angelo guerriero che rapido e impeccabile è pronto ad infliggere e condividere il suo messaggio. Il duo si muove con assoluta precisione nelle dinamiche sapientemente create e calibrate dalla maestria coreografica di Preljocaj. È una danza che vibra ed emoziona, tra pause di silenzio in sospensione e un vortice di abbandono, comprensione e accettazione. L’immacolata concezione è al contempo terrena e dolorosa, ma anche mistica e vibrante, restituendo tutta l’umanità, il dolore e la passione del Mistero.

Un altro duo, tutto al maschile questa volta, più terreno, animalesco, ma ugualmente riuscito. Centaures, due creature antiche, primitive che nascono dalla terra si contorcono come feti plasmando la propria natura. Ci sono la solidarietà, la lotta, la fatica muscolare di incedere con quel trotto irregolare. Ancora una volta la corrispondenza musicale è perfetta, quasi fossero i danzatori a creare le note. E ancora una volta il movimento coreografico si genera di gesto in gesto, scorre nella dinamica, per raccontare lontane dimensioni ancestrali.

Chiude la serata una nuova creazione, eppure é quella che sentiamo più lontana. Preljocaj ama sperimentare nuovi mondi, creare ponti tra i linguaggi, regni comuni. Con Royaume Uni entriamo nel mondo hip hop, ma la riedizione della coreografia originaria – creata per quattro ballerine hip hop convocate all’incontro con la poetica di Preljocaj – viene riproposta da quattro danzatrici della compagnia, che ripropongono stilemi per loro conosciuti e aggraziati, perdendo la curiosità di un intreccio originale che ci sarebbe piaciuto vedere.

Lara Crippa

Ballet Preljocaj, visto al Teatro Ristori di Verona il 05/02/2013

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2 comments

  1. Reblogged this on Immagini Inscena and commented:
    Recensione del Ballet Preljocaj da leggere

  2. Pingback: Trittico, l’Opera di Roma sfida l’evoluzione contemporanea della danza | Parole di Danza

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