Verbose vacuità e orpelli pretestuosi in Motel

Progetto MotelDifficile seguire i percorsi del Gruppo Nanou dal 2008 ad oggi nello sviluppare le tre parti di Progetto Motel, pure acclamato (più) dalla critica e (meno) da un pubblico ordinario e non affezionato.
Cogliendo gli spunti di  alcune delle migliori esperienze di teatro di ricerca emerse in Italia negli ultimi decenni del Novecento, la compagnia ravennate si allinea al filone di ricerca immaginifico-concettuale che accomuna sotto il nome Teatro Fisico progetti molto diversi, ma con una attenzione per forme drammaturgiche fortemente visuali e una poetica concentrata sul movimento. Si tratta però di un solco che nasconde non poche insidie, perché espone al rischio di autoreferenzialità e prevedibilità che determina uno scollamento dialettico rispetto all’interlocutore-spettatore.
Su questo terreno minato l’occhio critico non deve assumere posizioni tranchant, ma certo non si può prender per buono ogni gesto in nome dell’astrazione concettuale. E dunque sulle tre stanze del Progetto Motel sembra utile una (prudente) riflessione critica.
Al di là di una leziosa battuta sui motel a 5 stelle che il Gruppo Nanou ha preso come riferimento, l’impressione che lasciano le tre parti del lavoro è simile ad un soliloquio concettuoso, a tratti ripetitivo, spesso verboso nella drammaturgia di gesti appesantiti da un carico di autoreferenzialità. C’è qualcosa di pretestuoso nel quadro immaginato. Molto interessante il disegno luci, non sempre tecnicamente pulita l’esecuzione dei cenni coreografici che compongono i tableaux vivants, anche se le peculiarità gestuali di Rhuena Bracci meritano una nota. Manca però ogni concessione allo stupore. Sembra emergere la ricerca di una raffinatezza stilizzata e un po’ noiosa, che prende la mano degli autori/performer allontanandoli da forme di tensione – lucida o disordinata, brutale o metaforica – in assenza delle quali opere come Progetto Motel non lasciano impronte nell’anima e nella memoria.

Giambattista Marchetto

“Progetto Motel”, Gruppo Nanou, visto al Teatro Comunale di Vicenza il 16/03/2013

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