L’ironica leggerezza dell’essere contro l’orrore

BodyVoxNon poteva essere più tristemente tempestiva la scelta della prima ospitata internazionale al festival Prospettiva Danza Teatro. La curatrice Laura Pulin ha infatti invitato il gruppo statunitense BodyVox e viene spontaneo pensare a una liaison tra lo spettacolo presentato al Teatro Verdi di Padova – una leggera e giocosa Reverie – e l’attentato di Boston di pochi giorni fa. I coreografi e danzatori Jamey Hampton e Ashley Roland, direttori artistici della compagnia, hanno infatti pensato questo collage di performance come reazione – nel segno dell’arte capace di sorrisi e di bellezza – alla tragedia dell’11 settembre.
Ricorsi storici a parte, il festival ha saputo stimolare il pubblico con la particolarità della performance. Non un lavoro denso, certo non frutto di una ricerca coreografica innovativa, ma senza dubbio un gioco teatralizzato che può aiutare ad abbandonare per un paio d’ore fuori dalla sala le tensioni e le angosce che attraversano il contemporaneo. Forti dell’esperienza come creatori e come ballerini con Pilobolus, Momix e ISO Dance, Hampton e Roland strizzano l’occhio al pubblico nel segno dell’evasione. I performer diventano medium per piccole storie delicate, di quasi nessuna consistenza, che si autosostengono nel segno dell’ironia: un pas-de-deux di Hampton con una scavatrice meccanica dalla benna sinuosa (in video) e un mondo arboreo fatto di bambù, farfalle e fiori sdolcinati, un gioco di sogni e incubi che si materializza tra le pieghe di un grande letto in scena, una trasfigurazione danzata (in video) del corteggiamento in una palestra. Per finire con i saluti, così americani nel suscitare l’applauso.
Non emerge un filo drammaturgico, ma una successione di quadri fine a se stessa. Immagine e movimento sono l’essenza leggera. E anche l’età non più verde di alcuni danzatori passa in secondo piano. Così, senza voler stupire, senza indurre turbamenti o riflessioni, questa Reverie raggiunge lo scopo e porta a sorridere, spingendo lo sguardo oltre gli orrori che franano nel mondo.

Giambattista Marchetto

“Reverie”, BodyVox, visto al Teatro Verdi di Padova il 16/04/2013

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