Ritorni internazionali per il Napoli Teatro Festival

Precipitations_Paco Decina_NTFI
Ancora tre grandi eventi attendono la danza ospite al Napoli Teatro festival. Il prossimo 15 e 16 giugno – ore 19 Museo Nazionale di Pietrarsa – torna il coreografo napoletano Paco Dècina con il suo nuovo lavoro Précipitations, realizzato dopo una residenza al Théâtre 71 – Scène Nationale de Malakoff. I lavori di Paco Dècina sono un’estasi di emozione e bellezza. Lo spettacolo si declina in tre quadri, tre territori artistici legati dalla musica del percussionista Christian Lété, nei quali trio, duo e solo si succedono grazie a otto danzatori in scena. La coreografia spoglia di Dècina,la sua scrittura raffinata e la rara capacità di creare spettacoli dal forte impatto sonoro e visivo, trascineranno lo spettatore al centro di un universo illuminato, caratterizzato dalla sensualità degli intrecci quasi scultorei e dalla serenità dei gesti sospesi.

Ismael IvoSempre il 15 e 16 giugno, sempre al Museo Nazionale di Pietrarsa (ore 20:45) il secondo atteso ritorno: il coreografo brasiliano Ismael Ivo e la sua coreografia/installazione Mishima. Il progetto di quest’anno si ispira alla vita e all’universo creativo del poeta, drammaturgo e saggista giapponese Yukio Mishima che, al culmine della propria carriera, commise il suicidio rituale dei samurai. La performance di Ivo si interroga sui concetti di arte e bellezza a partire dallo studio del corpo. La scena, ricoperta di riso come in un giardino zen giapponese, sarà terreno di incontro e scontro tra i danzatori che si impegnano in una celebrazione rituale tra alba e tramonto, tra vita e morte.

Lo sguardo sulla danza si conclude il 22 e 23 giugno con la prima mondiale della Vertigo Dance Company. Dopo il successo della precedente edizione il Festival ha scelto infatti di commissionare alla compagnia israeliana un nuovo spettacolo: Vertigo 20, un omaggio ai vent’anni di attività della compagnia. Fondata nel 1992 da Adi Sha’al e Noa Wertheim, fin dall’inizio la compagnia ha creato performance fortemente evocative ispirate alla natura e agli elementi, capaci di dar vita a uno spazio fisico di incontro tra danzatori e spettatori attraverso un viaggio inatteso e stimolante in territori sconosciuti. In questo nuovo lavoro, Noa Wertheim si dipana dal reale al surreale, dall’intimo al teatrale, dall’impalpabile al tangibile. Il particolare linguaggio del corpo dei danzatori sarà capace di offrire un ventaglio di immagini che oscillano dalla vivacità alla malinconia.

 

NTFI: Napoli. Teatro Festival Italia 2013   www.napoliteatrofestival.it

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