La follia di Nijinski inaugura la XXIII edizione di Invito alla Danza

Enzo Celli_nijinski pazzo
Tre prime assolute per invitare i romani alla danza. È la 23ma edizione della rassegna Invito alla Danza che si svolge al Teatro Vascello di Roma dal 9 al 30 luglio. Apre la programmazione il coreografo Enzo Celli con il debutto di Nijinsky il Pazzo. Lo spettacolo si ispira ai diari di Nijinsky e si svolge nella mente del danzatore al culmine della sua follia. Gli artisti in scena diventano tante proiezioni della mente di Nijinsky, ovvero i molteplici personaggi nei quali egli si identifica di volta in volta. Nasce così un’esplorazione della follia che si dipana nei più diversi stati d’animo: la vanità, l’ira, la solitudine, ma anche l’ilarità, la tenerezza e l’ingenuità.

Giovedì 11 luglio torna dopo una lunga assenza il Balletto Teatro di Torino con una serata all’insegna della Musica Divina. Il coreografo Matteo Levaggi rende omaggio a due grandi compositori, Michael Nyman e Pyotr Ilyich Ciaikovskij. InMOZART si snoda sulle note di Drowning by Numbers, in cui l’autore inglese inserisce alcune battute musicali di Mozart, da cui il titolo della coreografia. In prima assoluta Ciaikovskij Suites rivisita invece le straordinarie partiture de Il Lago dei Cigni e La Bella Addormentata in un nuovo approccio al balletto romantico.

Prosegue la rassegna con la danza internazionale: la Peridance Contemporary Dance Company propone martedì 15 luglio cinque coreografie che hanno debuttato lo scorso gennaio a New York: Igal Perry con Infinity e Twilight, Vivian & Paul di Sidra Bell, Mabul di Ohad Naharin, per concludere con Evermore di Dwight Rhoden. Venerdì 19 luglio torna dopo sette anni la Parsons Dance con The Best of, una serata elettrizzante e dinamica che propone le tappe più importanti dello sfolgorante percorso del coreografo americano.

Tornando ai coreografi italiani, lunedì 22 luglio viene presentato Canto per Orfeo, l’ultimo lavoro di Mauro Bigonzetti per Aterballetto, dove la storia d’amore tra Orfeo ed Euridice diventa per Bigonzetti metafora dell’elaborazione della sofferenza e dell’accettazione del distacco. Giovedì 25 luglio l’Astra Roma Ballet esplora invece l’universo femminile in Voce di Donna. Turris Eburnea di Enrico Morelli rievoca personaggi femminili del sud in chiaroscuro, mentre Milena Zullo omaggia la cantautrice americana Joni Mitchell.

Lunedì 29 luglio l’Imperfect Dancers Company crea un seguito ipotetico alla storia di Butterfly: Madama Butterfly’s son. Il balletto parte proprio dal ritorno in Giappone del figlio di Butterfly, spinto dalla necessità di ricomporre il mosaico della sua infanzia e di trovare una spiegazione alle immagini fioche della sua memoria. Conclude la rassegna martedì 30 luglio il Ballet Flamenco José Porcel che, in un’alternanza di Alegrias, Farruca, Soleares e Bolero, presenta una serata di flamenco tradizionale e non, firmata dallo stesso Porcel oltre a Ruben Olmo, Isabel Bayon, Rocho Molina e Alfonso Losa. Moralejas, che dà il nome allo spettacolo, è in un libro di proverbi e consigli che un maestro di danza commenta con un giovane alunno.

 

Info:      www.invitoalladanza.it

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