Il disincanto crudo, vitale, sospeso dello scontro tra i generi

Virginie Brunelle_complexe genresÈ dolce, disincantata, vigorosa la danza della giovanissima canadese Virginie Brunelle. È cruda, ma non immatura. È dinamica, ma non isterica; umana ma non patetica. E sempre supportata da un sottotraccia ironico e sdrammatizzante, che non banalizza ma ci rende complici ammiccanti.
Chiamata a inaugurare la sezione danza di Bassano Operaestate con Complexe des genres, la Brunelle presenta per la prima volta in Italia questa parabola sulla complessità della relazione tra i due sessi, l’incomunicabilità dei desideri, la spasmodica ricerca di sé. Torna nella città che l’ha già ospitata, meno provocante e più calibrata, con la sua visione distaccata ma terribilmente umana. Si direbbe un creatore maschile dai pochi sentimentalismi, che osserva disincantato il mondo senza finti poetismi.
E la danza può esplodere in tutta la sua fisicità, attraversare i corpi quasi impossessandosene. Lo sguardo viene incantato più dal gesto che dal pensiero, i danzatori – tre uomini e tre donne – fluiscono invertebrati per tendersi all’improvviso nell’affermare la propria individualità. Le membra si mischiano fino a confondersi, come a indossare il corpo altrui; la sessualità è vorace e controllata, libera e istintiva ma subito braccata. Lo spazio diventa muto protagonista continuamente calciato, trafitto da meccanici fendenti. I movimenti sono dinamici, energici, fluiscono l’uno nell’altro, si librano continuamente in aria creando una danza parallela, sospesa, un altro tentativo di affermarsi, osando contro la gravità contro l’indifferenza.
La tenerezza non è dolce, ma compassionevole. Ci si moltiplica, ci si omologa, ci si scambia, ci si sorregge alla ricerca di un timido gesto di fiducia. Chi lotta nella propria rabbia rimane solo, un vortice di energia che prende forza da se stesso ed isola, mentre nella quiete della reciprocità le stesse dinamiche possono far volare, come la speranza delle centinaia di aerei di carta che sopravvivono sul palco vuoto.

Lara Crippa

“Complexe des genres”, CIE Virginie Brunelle, visto a Bassano Operaestate Festival il 09/07/2013

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