Invito di Sosta per un’Arezzo contemporanea

Incontro_Munoz_GiordanoGiunge alla sesta edizione la rassegna Invito di Sosta – curata dall’Associazione Sosta Palmizi – per sostenere, nel territorio aretino, la conoscenza e la sensibilità verso la danza contemporanea d’autore. Il cartellone di quest’anno prevede sei spettacoli, tra danzatrici storiche e compagnie emergenti, oltre a tre serate circensi che rientrano nella rassegna Altre Danze.

Ad inaugurare la stagione, il 3 novembre, uno scambio coreografico tra la coreografa italiana Chiara Frigo e il coreografo canadese Emmanuel Jouthe. When we were old prende ispirazione da una storia scoperta durante una camminata storica nella città di Vancouver: come una foresta pluviale sia stata trasformata in una città, e come a sua volta una stazione di benzina abbandonata sia stata riconvertita in un parco pubblico.

L’8 dicembre va in scena un’altra giovane realtà, Fabrizio Favale, vincitore del Premio Fondo Fare Anticorpi Circuitazione 2013. Isolario prende spunto dall’omonima opera del cartografo francescano Vincenzo Coronelli. Le mappe antiche si costruivano nell’esitazione fra astrazione e figurazione, riportando spesso abitazioni, peregrinazioni o transumanze. Lo stesso doppio registro caratterizza questo lavoro accompagnato dalla musica originale di Teho Teardo.
Il 9 marzo ospita il vincitore del Premio Equilibrio 2013, Glen Çaçi, che con Silvia Mai danza Hospice – un luogo terminale dove non esistono possibilità di scelta e i gesti, le azioni, e gli stessi incontri sono gli ultimi possibili.

Tra gli storici danzatori il 16 febbraio giunge Antonella Bertoni con Try, un corpo femminile solo in scena testimone di una fine ma anche capostipite e superstite di un’alba diversa. Nelle sue esitazioni e immobilità porterà la sua utopia esigendo contro ogni evidenza che la vita abbia un senso.

Chiude il ciclo L’incontro tra Maria Muñoz e Raffaella Giordano, il 6 aprile in anteprima nazionale. Un perimetro incerto fra l’esterno di una natura pacifica e l’interno di buia materia in divenire. La parola del corpo risuona nello spazio per divenire movimento successivo. Ciò che rimane, la forza e la grazia, il rigore di amare senza compromessi la via del corpo, non vuole essere decifrato e rimane nel rispetto di ciò che in ultimo è nascosto.

Alla fine di ogni spettacolo è previsto un momento di confronto fra gli artisti e il pubblico, oltre a due incontri con Fabrizio Favale e Glen Çaçi per condividere le caratteristiche della loro autorialità. Infine la rassegna verrà accompagnata dalla mostra fotografica itinerante di Andrea Macchia interamente dedicata agli artisti protagonisti.

Info: http://www.sostapalmizi.it/invitodisosta2013_14_bacheca.html

 

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