Cello Suites, musica e movimento al Teatro alla Scala

Cello Suites - Heinz Spoerli in prova con gli artisti della Scala  ph Brescia e Amisano Teatro alla Scala K65A7633 xPer il secondo titolo della Stagione il Corpo di Ballo scaligero dà spazio al movimento e alla musica: dal 5 al 19 marzo si immergerà nelle straordinarie Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach per Cello Suites, celebre balletto di Heinz Spoerli prodotto da Opernhaus Zurigo, che entra ora in repertorio.

Prima del debutto il balletto sarà illustrato al pubblico martedi 3 marzo alle ore 18, nel consueto appuntamento del Ciclo “Prima delle prime Balletto” al Ridotto dei Palchi con Elisa Guzzo Vaccarino che parlerà di “Bach, per danzare moderno”, mentre il 4 marzo si svolgerà una anteprima, alle ore 20.30, a favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Cello Suites - prove in sala - Claudio Coviello  ph Brescia e Amisano Teatro alla ScalaK65A2918«Quando lavoro – afferma Heinz Spoerli – lascio che la musica venga a me: la coreografia è un dialogo con la musica e con la danza. Amo ogni tipo di musica, ho creato balletti con lavori di compositori di ogni genere, ma con Bach c’è un rapporto speciale, mi schiarisce le idee, mi fa concentrare. Per me Bach resta un compositore molto contemporaneo.»

Spoerli ha sempre avuto uno speciale rapporto con Bach e ne ha coreografato prima le Variazioni Goldberg e poi le Suites per violoncello solo. Per Cello Suites – In den Winden im Nichts (2003) è l’Aria a permeare la sua coreografia sulle Suite n 2, 3 e 6: un fumo leggero che si sprigiona dall’unico elemento scenografico, un grande anello ideato dall’architetto Sergio Cavero e illuminato dalle luci di Martin Gebhardt, che fa da trait d’union tra le tre parti del balletto.

In una circolarità che, lungi dal diventare ripetizione dà forma visiva alla perfezione strutturale delle composizioni bachiane, ognuna delle tre Suite si apre col Preludio, passando attraverso Allemanda, Corrente, Sarabanda, Minuetto nella n.2, Bourrée nella n.3 e Gavotta nella n.6 per concludersi con una Giga. Pura danza senza narrazione, astratta ma profondamente umana, in cui gli artisti saranno messi in evidenza nel corso dei diciotto movimenti, a cui Spoerli ha aggiunto, per la sua “prima” scaligera, due brevi momenti di raccordo, danzati sul silenzio, al termine della prima e della seconda Suite.

Cello Suites  - photo ©Peter Schnetz DSCF6287Nelle principali variazioni primi ballerini, solisti e artisti del corpo di ballo: Nicoletta Manni, Claudio Coviello, Antonino Sutera, Mick Zeni, Vittoria Valerio, Virna Toppi, Marco Agostino, Antonina Chapkina, Denise Gazzo, Alessandra Vassallo, Timofej Andrijashenko, Nicola Del Freo, Angelo Greco, Walter Madau Lusymay Di Stefano e Christian Fagetti.
Protagonista quindi la danza, che emerge libera da ogni elemento accessorio, nel suo rapporto con la partitura di Bach, eseguita da Massimo Polidori in alternanza con Sandro Laffranchini, primi violoncelli del Teatro alla Scala.

Info:      www.teatroallascala.org

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