Dancewoods Festival: interscambi artistici, tra studio e riflessione

Jos-BakerArriva la quarta edizione di Dancewoods Festival che si svolgerà dal 25 Giugno al 5 Luglio 2015 tra inconsuete esperienze di movimento, occasioni di studio e di ricerca. Il festival sarà strutturato in due parti: una, a Drama Teatro, con perfomance e riflessioni attorno al linguaggio contemporaneo della danza, i suoi contesti, le relazioni in atto, le trasformazioni che essa produce. Una seconda parte di workshop a Gombola di Polinago, in provincia di Modena, un programma formativo che prevede laboratori con Jos Baker (Peeping Tom), Terpsicorean Sonics con Ivan Mijacevic, danza Verticale con Wanda Moretti, e le consuete lezioni di Metodo Feldenkrais con Teri Weikel.

Nuvola-Vandini-silenceQuattro laboratori e quattro spettacoli, a partire da Silence? – di e con Nuvola Vandini (25 giugno) – sull’inquietudine profonda sul ritmo della vita contemporanea, dove la frenesia della città si scontra con il tempo interiore metabolico. Perché la lentezza è sempre più poetica? Progetto sviluppato nell’ ambito di IFA Inteatro Festival Academy; selezionato da John Ashford e Velia Papa come vincitore IFA, presentato al Festival Inteatro 2014.
Il 26 giugno viene presentato Forces con la compagnia svizzera L’Estuaire, coreografie di Nathalie Tacchella. Forces è il primo episodio di una trilogia. Ogni episodio porta un punto di vista sulle nostre azioni contro le forze che ci circondano. In questa performance, tutto si sgretola sotto la danzatrice che instancabilmente sviluppa strategie assurde per ricostruire.

Marianna-MiozzoDoppio appuntamento per il 27 giugno: la giovane artista Katharine Hawtorne di San Francisco condivide con il pubblico il suo percorso di ricerca dopo la settimana di residenza. Vincitrice del bando DRaS2015 – programma che prevede una settimana di residenza creativa c/o Drama Teatro con il mentoring della coreografa Teri Weikel e una settimana di percorso formativo a Gombola di Polinago – presenta The Cave. La performance è ispirata al mito della Caverna di Platone, tra illusione e realtà.
Marianna Miozzo, direttrice del festival, presenta invece Litost – The Otherness, progetto avviato attraverso una prima residenza presso il collettivo di artisti Sign6 a Bruxelles. Successivamente il lavoro è proseguito all’interno del programma IFA Accademy2014 presso INTEATRO a Polverigi con il mentoring della coreografa Claudia Dias. Nel settembre 2014 il progetto ha avuto l’appoggio collaborativo di Anticorpi e Cantieri Danza durante il percorso formativo Nuove Traiettorie a Ravenna, all’interno del Festival Ammutinamenti.

Ivan Mijačević-María de Dueñas López-i-see-the-problemUltimo appuntamento venerdì 3 luglio con I See The Problem, Not The Solution, una partitura coreografica composta da due danzatori – Ivan Mijačević (Slovenia) e María de Dueñas López (Spagna) – e il musicista Gašper Piano. Una metafora fisica della convivenza che si sviluppa in due capitoli. Si gira intorno la problematica della comprensione e trattamento di genere che sembra essere – nonostante la percezione dell’ampliamento del rapporto uomo-donna – sempre più conservatrice. Un’immagine isolata dell’uomo trasformato in androgeno mentre, dietro di lui, lo spazio è gradualmente occupato dall’imperatrice nuda ed esposta donna preistorica.

Info:      http://www.dancewoodsfestival.com/

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