Spoleto 58: la danza perduta e il teatro di Micha

Sara-BarasGiunge alla sua 58ma edizione il Festival dei Due Mondi di Spoleto che si terrà quest’anno dal 26 giugno al 12 luglio 2015. Sotto la guida di Giorgio Ferrara, al suo ottavo anno di direzione artistica, il Festival di Spoleto continua ad aprire i suoi spazi unici nei quali ogni estate, da ogni parte del mondo, convergono le grandi arti della scena. Un incontro che tiene il filo del dialogo tra passato e presente, avanguardia e tradizione, nuove generazioni e mostri sacri, restando fedele alla qualità e all’eccellenza delle proposte e aprendo i suoi confini a tutte le espressioni artistiche più vitali e interessanti.

Eleonora-Abbagnato-carmen-petitLa danza risente un po’ di ricerca e curiosità, ma porta sulla scena grandi nomi che sfiorano stili e ritmi. Scalda gli animi Voces, suite flamenca – 27 e 28 giugno – sotto la direzione artistica e coreografia di Sara Baras, di cui è allo stesso tempo regale interprete, per rendere omaggio agli artisti che hanno fatto conoscere e amare la storia del flamenco. La danza classica omaggia invece Roland Petit – dal 3 al 5 luglio – in un gala che vede avvicendarsi sul palco Eleonora Abbagnato con Stéphane Bullion e Mathieu Ganio (Opéra di Parigi), Claudio Coviello e Nicoletta Manni (Teatro alla Scala), Marian Walter e Iana Salenko (Opera di Berlino), Alessandro Riga (Compagnia Nazionale di Danza di Madrid) e Maria Yakovleva (Opera di Vienna).

INC-Inn-progress-CollectiveDoppio appuntamento per il 9, 10 e 11 luglio: puro classicismo con un omaggio alle versioni coreografiche di Rudolf Nureyev ad opera dello spettacolare Ballet du Capitole diretto da Kader Belarbi, e danza urbana con la compagnia INC InnProgress Collective diretta da Afshin Varjavandi in toPLAY.

astad-debooFiancheggiano i quattro spettacoli due residenze: Piazze in scena – 27 e 28 giugno – ideazione, regia e coreografie di Stephan Koplowitz, uno spettacolo strutturato come un tour a piedi con performance ispirate dall’architettura, la storia e la personalità di alcune piazze e quartieri di Spoleto; Madre Terra – 10 e 11 luglio – una fusione tra la danza di Astad Deebo e la musica di Yukio Tsuji, una sorta di cerimonia rituale che esplora gli elementi naturali di acqua, fuoco ed aria per richiamare l’attenzione sui temi del rispetto dell’ambiente e della natura.
Mikhail-Baryshnikov

E infine, nella sezione Teatro, troviamo di nuovo insieme Mikhail Baryshnikov e Robert Wilson – dall’8 all’11 luglio – con Letter to a man, spettacolo che prende avvio dai Diari scritti nel 1919 da Vaslav Nijinsky, il grande ballerino e coreografo all’origine della fama dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev. «Se non fosse finito in manicomio avremmo avuto in Nijinsky uno scrittore paragonabile al ballerino» scriveva Henry Miller a proposito dei Diari pubblicati per la prima volta nel 1936.

Info: www.festivaldispoleto.com

Vedi Spoleto 2013, 56ma edizione

 

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