Roberto Bolle, verso l’Olimpo degli dei

Bolle_Verona_2015_foto_Francesco_Squeglia_9128_20150722Un grand jetè squarcia la densa atmosfera veronese. Semi nudo, lo scultoreo schiavo di Excelsior libra i suoi silenziosi muscoli guizzanti nell’afoso cielo estivo, affrancando la catarsi del pubblico areniano. Torna Roberto Bolle nell’Arena veronese, ma questa volta per elevarsi nei cieli dell’Olimpo. Lo accompagnano nella divina ascesa non più gli esuberanti friends americani, ma un’intima compostezza più europea. Così il programma, che non approda a virtuosismi tecnici di facile conquista, ma si cala nella bellezza interpretativa dei suoi nuovi amici.

La prima parte scalda il pubblico, con il rassicurante repertorio classico ad effetto, ed introduce i nuovi friends: quattro dee che eclissano a tratti i loro porteur nei cinque passi a due proposti. Squarcia quindi la scena l’imponente Excelsior – in scena in questi giorni al Teatro alla Scala di Milano – e accompagnato dalla pluripremiata ventiquattrenne scaligera, Nicoletta Manni, unica presenza italiana che nonostante debba ancora fare emergere la sua anima non manca certamente di tecnica e sicurezza scenica per aprire le danze con i suoi impeccabili doppi fouettés en tournant.

7.Bolle-Hamilton Verona 2015_foto Francesco Squeglia_9384Incantano il pubblico con la loro tenace leggiadria e infallibile rigore, le russe Maria Kochetkova (San Francisco Ballet) che si lancia sicura nelle briose prese e lift del Don Chisciotte, per riproporsi nel secondo tempo – sempre a fianco di Joan Boada – nelle delicate e aeree camminate di Ashton; e Anna Tsygankova (Dutch National Ballet), che fluttua dalla liquida dinamicità di Dawson agli equilibrismi delle note di Delibes, sempre dividendo la scena con l’elegante bellezza e fluida precisione tecnica di Matthew Golding (Royal Ballet).
Ma Afrodite della serata è la camaleontica bellezza dell’irlandese Melissa Hamilton che intorno al corpo di Eric Underwood (entrambi al Royal Ballet) intreccia prima la lentezza degli stridenti passaggi di Wheeldon e poi gli avveniristici fuori asse di McGregor, per ricomparire timida innamorata fanciulla nelle possenti braccia di Roberto Bolle, tra gli slanci, le rincorse e gli abbracci di Romeo e Giulietta nella scena del balcone.

Introdotte e galantemente sostenute le divinità femminili, la seconda parte si dedica a quelle maschili. Ancora una volta Roberto Bolle non organizza un Gala per emergere, ma per far conoscere la danza di eccellenza, le sue mille varietà, sfumature ed emozioni. Bolle_Verona_2015_foto_Francesco_Squeglia_9607_20150722È un omaggio a Maurice Béjart ad introdurre il forgiato talento artistico di Alexandre Riabko, punta di diamante dell’Hamburg Ballet, cresciuto sotto l’egida di Neumeier, toccante e carismatico interprete delle sue coreografie (e protagonista assoluto la settimana scorsa della Terza Sinfonia di Mahler al Teatro La Fenice di Venezia). Un passo a due al maschile tra uno struggente Riabko e la raffinata imponenza di Bolle, tra passaggi malinconici ed ironici, tra movimenti fanciulleschi e l’abbandono di una presa, tra il genio creativo e la potenza dell’amore.
Assente dal programma di sala il collega Otto Bubeníček, che fa saltare l’altro previsto passo a due maschile tra i fratelli Jiři e Otto Bubeníček, ma che non fa desistere Riabko dal sostituire Otto nel passo a tre finale con Jiři Bubeníček e Roberto Bolle, facendo emergere tre personalità che si insinuano nella musica e nella danza con poetica eleganza per liberare la sete di danza e di bellezza.

Lara Crippa

“Roberto Bolle and Friends”, visto all’Arena di Verona il 22/07/2015

 


Programma della serata:

PARTE I
Excelsior – Pas de deux
Coreografia: Ugo Dell’Ara dopo Luigi Manzotti
Artisti: Nicoletta Manni, Roberto Bolle

Tryst – Pas de deux
Coreografia: Christopher Wheeldon
Artisti: Melissa Hamilton, Eric Underwood

Don Chisciotte – Pas de deux
Coreografia: Marius Petipa
Artisti: Maria Kochetkova, Joan Boada

On the Nature of Daylight
Coreografia: David Dawson
Artisti: Anna Tsygankova, Matthew Golding

Romeo e Giulietta – Pas de deux, Atto I
Coreografia: Kenneth MacMillan
Artisti: Melissa Hamilton, Roberto Bolle

PARTE II
Delibes Suite
Coreografia: José Martinez
Artisti: Anna Tsygankova, Matthew Golding

Opus 100 – für Maurice
Coreografia: John Neumeier
Artisti: Roberto Bolle, Alexandre Riabko

Qualia
Coreografia: Wayne McGregor
Artisti: Melissa Hamilton, Eric Underwood

Voices of Spring
Coreografia: Frederick Ashton
Artisti: Maria Kochetkova, Joan Boada

Canon in D Major
Coreografia: Jiři Bubeníček
Artisti: Roberto Bolle, Jiři Bubeníček, Alexandre Riabko

RECENSIONE #BolleTour2014

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One comment

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