La Danseuse: da Loïe Fuller a Isadora Duncan

la-danseuse-manifesto1862/1928 – Loïe Fuller (Soko) adolescente irrequieta che legge Shakespeare e tira col lazo, cresce col padre nel West americano. Alla morte violenta del genitore ripara a New York dalla madre, una donna timorata di dio che vorrebbe farne una bigotta. Stretta negli abiti che la madre le cuce addosso, Loïe sogna di fare l’attrice e di calcare il palcoscenico. Tra un’audizione e una delusione trova il gesto che cambierà la sua vita e la condurrà dall’altra parte dell’oceano. Sprofondata dentro un mare di seta e attrezzata con lunghe bacchette inventa una danza impalpabile e illuminata da effetti cromatici. Ma l’America non è ancora pronta ad accogliere la sua visione, traslocata a Parigi trova un mondo all’altezza del suo talento. A contatto con i teatri e i movimenti artistici perfeziona la sua performance e diventa icona indiscussa al debutto del Ventesimo secolo.
Figura di prua della Parigi avanguardista, pioniera della danza contemporanea, ammirata da Mallarmé e Lautrec e scolpita da Rodin, Loïe Fuller fu musa e impresaria di una stagione gloriosa. Prima performeuse della storia, inventa un gesto, cerca spazi espressivi e sotto metri di tessuto leggero sboccia sulla scena come una farfalla.

Biografia romanzata, adattata da un romanzo di Giovanni Lista, La danseuse di Stéphanie Di Giusto è meno interessata al carattere avanguardista della sua eroina e molto concentrata sul corpo della Fuller, che inventa la danza serpentina, caleidoscopica estremizzazione della skirt dance. Le sue straordinarie doti, imprenditoriali prima che motorie, producono uno spettacolo strabiliante che cattura la natura con la tecnica. Trasfigurata in fiore, farfalla, fiamma da veli avvolgenti, bacchette che prolungano i movimenti delle braccia e proiezioni colorate che disegnano illusioni sulla seta, la Fuller è il punto di incontro fondamentale tra il cinema e la danza.
Sbilanciata da una storia d’amore, quella consumata col conte di Gaspard Ulliel, nobile decaduto e stupefacente che finanzia il suo sogno dall’altra parte del mondo, La danseuse perde qualche volta il controllo della traiettoria ma poi lo ritrova col personaggio di Isadora Duncan, prodigio anche lei americano che vince la Fuller nel momento in cui l’artista pensava di aver trovato la grazia cercata tutta la vita. A incarnarla sullo schermo è l’incantevole Lily-Rose Depp, meravigliosamente eterea e opportunista. La sua Duncan entra a piedi nudi nella danza e nella vita della rivale, opponendo al dispositivo la fluttuazione, al movimento teatrale il movimento naturale del corpo. Sciolta ed esposta in tuniche leggere, innamora la Fuller e come lei diventa promotrice di se stessa.

al cinema dal 24 novembre 2016

 

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