Exister 2016, la libertà di danzare

L’edizione 2016 del Festival Exister è dedicata alla libertà. La libertà nel corpo nel pensiero e nella danza. DANCE_FREEDOM vuole sottolineare la forza della danza come gesto catartico di liberazione ma anche come simbolo della libertà individuale. Exister 2016, a cura di Annamaria Onetti, si svolge dal 13 al 18 dicembre alla Triennale di Milano presso il Teatro dell’Arte.

Aprirà la rassegna il 13 dicembre Inside, creazione in prima assoluta per video e corpo di Matteo Bittante, che traspone in danza una messa da requiem cantata da Madre Natura per il genere umano. Nella seconda giornata la prima regionale di NARCISO_IO, duo visionario creato e danzato da Marta Bevilacqua e Leonardo Diana che traduce in movimento la deriva individualistica della nostra società.

Triplo programma per il 15 dicembre che vede in scena due creazioni del coreografo svizzero di origine algerina Philippe Saire che, in entrambe le coreografie, lavora su percezione e luce: NEONS Never Ever, Oh! Noisy Shadows, uno spettacolo che parla di intimità e separazione attraverso la storia di due uomini che attraversano un momento difficile della loro relazione. Vacuum è un duetto dove è indagato un nuovo aspetto della nostra percezione sensoriale attraverso un’illusione ottica creata da due luci al neon. Chiude la serata Davide Valrosso coreografo e interprete di Cosmopolitan Beauty.

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Il 16 dicembre ancora due novità. La prima di Tefer [review], studio di Itamar Serussi con il Balletto di Roma, per sei danzatori sui gesti e sul corpo dell’uomo, con musiche originali di Richard van Kruysdijk, per svelare i contrasti di una mascolinità inattesa. A seguire Shelter, la danza cerimoniale che nasce da un’intuizione rabdomantica di Fabio Novembrini e Roberta Racis.
Il 17 dicembre arriva a Milano l’ultima produzione di Enzo Cosimi, ESTASI, seconda tappa della trilogia “sulle passioni dell’anima”. Un’indagine sul tema del desiderio e dei i suoi aspetti più profondi generati oggi nella società contemporanea, un viaggio dentro l’antico tema di eros e thanatos, esplorato con occhio disincantato, carico di humor, che si apre a paesaggi grotteschi e violentemente pop.

L’ultima giornata del festival prevede Liquido, nel quale un musicista – Gianluca Petrella – e una danzatrice – Luisa Cortesi – si contemplano nel desiderio di incontrarsi e fondersi, percepire l’unità del molteplice. Segue K-CODEX, AudioVisual performance sul Codex Seraphinianus di Luigi Serafini, del gruppo Karmachina insieme al percussionista Michele Rabbia. In scena le immagini di un best seller internazionale, che si combinano in una sorta di danza compiuta dalle immagini sulle percussioni e i live electronics.

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