Bari trova la sua Tempesta

la-tempesta-domenico-iannone-ph-gennaro-guidaEvidentemente William Shakespeare tira ancora parecchio nel tacco italiano della danza, quella Puglia della quale il Teatro Pubblico regionale ha ormai scritto le pagine tra le più importanti del movimento coreutico italiano. Meriti indiscutibili di Gemma Di Tullio e delle tante energie profuse in questi anni da Domenico Iannone, mente della rassegna Esplorare_generazione contemporanea, che ha portato in scena (18-19 gennaio) al Teatro Abeliano di Bari La Tempesta, suo ultimo titolo in apertura della stagione 2017. Un titolo tra gli ultimi dell’immenso repertorio del Bardo che Domenico Iannone ha condotto in scena al Teatro Abeliano con due serate da sold out. Del resto Altradanza è ormai una compagine di danza contemporanea di assoluto valore, riconosciuta in lungo e in largo per la penisola con attestati di stima dal pubblico e dalla critica, elementi imprescindibili per spingere il nuovo pubblico ad essere così numeroso all’avvio del DAB 2017.

la-tempesta-domenico-iannone-ph-gennaro-guida-00E così la coda delle celebrazioni shakespeariane è stata condita da una trasposizione davvero originale de La Tempesta della penna di Stratford-upon-Avon in una cornice musicale originale e molto più contemporanea degli obiettivi stessi di Domenico Iannone. Se è vero che il canovaccio coreografico ha assaltato il pubblico con la storia della duchessa di Bari Isabella d’Aragona e di Prospero, è altrettanto vero che le musiche originalissime di Grazia Bonasia hanno stretto a sé tanta curiosità ed attenzione. Un mix davvero esplosivo, dunque, capace di inchiodare in sala gli spettatori più o meno avvezzi alla sperimentazione sui generis. Esattamente quello che aveva in testa il coreografo barese Domenico Iannone, scrupoloso studioso del testo shakespeariano nella lunga estate 2016 per convincere i propri collaboratori sulla scelta audace de La Tempesta. Un titolo che ha caratterizzato le stesse serate delle due rappresentazioni con piogge abbondanti ed un freddo polare che ha sorpreso la città di mare di Bari, protagonista consapevole del libretto riadattato da Domenico Iannone nella sua Bari governata sapientemente dalla duchessa Isabella d’Aragona. Senza dimenticare l’intreccio guidato da Prospero, interpretato da Orazio Caiti, con il corollario di Miranda, Calibano, Ferdinando ed Ariel ad ulteriore vessillo del lavoro di Domenico Iannone. Già si vocifera dell’interesse di molti addetti ai lavori de La Tempesta di Altradanza, ennesimo risultato incoraggiante per una prossima evoluzione del titolo e dell’ensemble. Tuttavia in attesa delle prossime rappresentazioni, resta forte il drammatico impatto shakespeariano sul palcoscenico e sulla recettività cittadina di Bari di un libretto costruito idealmente attorno alle mura medioevali del capoluogo pugliese.

la-tempesta-domenico-iannone-altradanzaMassimiliano Craus

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