Amore, vietato entrare

JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA - ROMEO E GIULIETTA DIREZIONE ARTISTICA CRISTINA BOZZOLINI

Divieto di accesso alla diversità, religiosa, famigliare, culturale. E chi lo sfida ne perisce, come fa Amore nell’intramontabile tragedia di Romeo e Giulietta. Questa volta a rivisitarla è Davide Bombana per la giovanissima Compagnia Juior BallettO di ToscanA. Lo spettacolo, che mette in scena la vicenda della venticinquenne Admira Ismic (musulmana) e Boško Brkic (serbo ortodosso) uccisi da un cecchino nel tentativo di fuggire da Sarajevo sotto assedio durante il conflitto balcanico, ricalca il dramma shakespeariano in quell’ancient grudge che macchia le mani di sangue civile.

È proprio un cerchio rosso con sbarra bianca il leitmotiv coreografico, incluso il fondale che si erge con i suoi fasci e le luci che lo proiettano (Carlo Cerri). Così come la veste della madre di Admira si contrasta con la maglia bianca della figlia. Ma sono soprattutto i movimenti a seguirne lo schema, rigidi, lungo braccia parallele inquadrate tra arabesque e battement nella fazione ortodossa, fluidi, che circolano tra estesi cambré e salti in attitude per quella musulmana, eretti i primi a terra i secondi. E poi quel rosso che tinteggia la scena, quel simbolo di amore che si incupisce nella morte.

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I personaggi seguono il dramma di Shakespeare: Admira/Giulietta (la plastica ventunenne Laura Massetti) è protetta dal cugino/Tebaldo (il focoso Giovanni Quintiero che si impadronisce della scena solo nella seconda parte); al suo fianco non la premurosa balia, ma un’amica che la segue come una scia rossa nel suo destino. Bosko/Romeo (Joseph Caldo) e l’amico/Mercuzio (Lorenzo Savino) sono due giovani eleganti e atletici in contrasto con le due madri che conducono e contornano ogni quadro contaminando rigidità e flessuosità.

La gestualità è semplice, diretta. L’hijab, il velo islamico, accolto e abbandonato, si srotola fino ad ampliarsi nella scena della camera da letto, per poi lasciare i due corpi esamini privi invece di ogni copertura. I quadri si srotolano uno dopo l’altro con ingressi importanti e deboli uscite. Suggestiva e commovente nella sua semplicità la scena finale che giace immota sulle toccanti note di Sergej Prokofiev mentre incornicia come un coro l’immortale death-marked love.

Lara Crippa

“Romeo e Giulietta”, Compagnia Junior BallettO di ToscanA
visto al Teatro Verdi di Padova il 3 marzo 2017
Rassegna EVOLUZIONI 2016/2017

 

 

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