L’Alice di Alicia e le scelte made in Naples


Un gioco di parole stavolta ha reso ancora più accattivante un titolo di balletto e tutta la storia a cornice delle ultime rappresentazioni in scena al Teatro di San Carlo di Napoli: scriviamo di Alice in Wonderland, applaudito al Massimo partenopeo dal 14 al 25 maggio, interpretato per le prime due occasioni di gala dalla spagnola Alicia Amatriain, splendida Alice del nuovo allestimento del coreografo e danzatore scaligero Gianluca Schiavoni. Sono Alicia ed interpreto Alice grazie a Schiavoni – così titolavano i quotidiani al mattino della prima – del resto il mio nome non consente di equivocare sui gusti dei miei genitori e poi anche miei, chiosa la straordinaria interprete amata da Roberto Bolle e da tutti i partner che hanno avuto la fortuna di esibirsi al suo fianco. E in questa occasione non ha deluso le aspettative del coreografo romano ma, soprattutto, non ha deluso i numerosi fan accorsi apposta per lei a rimpolpare il sempre più pieno Teatro di San Carlo.
Si scrive da tempi non sospetti dell’effetto-Picone, direttore napoletano dell’ensemble sancarliano, ed in questi giorni si è puntato fortissimo sul titolo di Alice, promosso a piene mani in città anche con un flash-mob tra le principali vie e piazze, con il coinvolgimento finanche della compagnia e della Scuola di Ballo del teatro. E poi a rendere ancora più accattivante l’Alice di Alicia è stato l’investimento di risorse in costumi, scene e video-proiezioni che hanno accompagnato la protagonista nelle sue fantastiche faccende.


Ma se cominciamo a scrivere di Alice in sé per sé beh, in verità, c’è poco da scrivere: sublime e divertente, proprio come si era presentata sorridente ed irriverente in conferenza stampa. Sono felicissima di tornare a Napoli per un titolo così bello – aveva infatti dichiarato l’etoile – e non posso che ringraziare tutti per questo. E poi questo titolo si addice proprio a me, non solo per il nome ovviamente. Alice è un po’ pazza ed io mi voglio mettere in gioco anche in queste vesti. E il corpo di ballo ha retto benissimo il palco assieme alla sua etoile, arricchendo di giovinezza e brio tutta la partitura e la coreografia che, a parer nostro, avrebbe potuto essere decisamente più piacevole se fossero state scelte musiche più idonee al titolo ed alle aspettative.
Proprio le musiche scelte dal repertorio di Piotr Ilich Ciaikovskij ed Aram Ilich Khachaturian hanno deluso, o meglio, non ci sembravano rispondenti al titolo ed al canovaccio che ruota attorno ad Alice ed ai tanti personaggi divertenti, irriverenti, briosi, fantasiosi ed ammiccanti riconosciuti invece nei costumi di Simona Morresi e nelle interpretazioni dell’Alice di Alicia ed anche di Luisa Ieluzzi. Bene il Fante dei Cuori Alessandro Staiano che ha potuto lasciarsi andare con due partner che, a modo proprio, gli hanno facilitato il compito restando fedeli alle richieste del coreografo Gianluca Schiavoni.


La scelta di questo titolo, è da precisare, risale a qualche anno fa, ovvero a quando il maitre de ballet sancarliano Lienz Chang aveva scelto di commissionare un nuovo allestimento proprio al coreografo romano. E Giuseppe Picone, in verità, non ha lesinato energie per la buona riuscita delle rappresentazione e lo stesso Schiavoni non lo ha tenuto affatto nascosto. Del resto il corpo di ballo è talentuoso ed il successo dell’operazione è in gran parte merito dei baldi giovani di Giuseppe Picone che li sta forgiando a propria immagine e somiglianza. Fermo restano le perplessità sul repertorio musicale e sulle video-proiezioni di Sergio Metalli non apprezzate da gran parte del pubblico, soprattutto quelle del primo atto.
Probabilmente in città ci si aspettava il grande salto di qualità, del resto molta critica appoggia in pompa magna la rinascita coreutica del Teatro di San Carlo che noi condividiamo nello specifico dei singoli elementi. Tuttavia restano perplessità diffuse sulla scelta dei titoli cui certamente lo stesso direttore starà provvedendo a ritoccare appannaggio di un successo contestuale di contenuti e forme. Almeno questo è quello che vuole l’appassionato pubblico della danza made in Naples e non solo.

Massimiliano Craus

Alice in Wonderland
nuova produzione @ Teatro San Carlo di Napoli – in scena dal 14 al 25 maggio 2017
Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Coreografia originale di Gianluca Schiavoni
Musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij e Aram Ilich Khachaturian
Scene | Andrea Tocchio
Costumi | Simona Morresi
Projection Designer | Sergio Metalli
Light Designer | Fiammetta Baldiserri

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