Ravello, summa della danza

65mo compleanno per Ravello Festival che festeggia con un cartellone di qualità che mette insieme passato e futuro, come racconta il programma artistico curato da Laura Valente, direttore danza, tendenze e nuovi linguaggi, progetti speciali e formazione.

Il cartellone tersicoreo di quest’anno sceglie di attraversare i muri, contro le barriere della diversità, del razzismo, delle differenze. Sarà proprio The Wall, produzione Ravello Festival, ad abbattere il primo muro, il 2 luglio a Villa Rufolo, sulla musica leggendaria dei Pink Floyd; in scena le stelle dell’American Ballet con una coreografia di Karole Armitage impreziosita dalla partecipazione straordinaria in live painting dell’artista Francesco Clemente e la voce recitante di sua moglie, Alba, che condivide per la prima volta una produzione con il marito. Al tema del transito, della fuga, dell’accoglienza è anche dedicata l’esposizione dello stesso Clemente che porta a Ravello le sue tende declinate come simbolo e luogo artistico di rifugio e migrazione.

L’11 luglio Marie Chouinard, nome imprescindibile della danza canadese e nuova direttrice di Biennale Danza, porterà a Ravello una rivisitazione di uno dei suoi capolavori, Le sacre du printemps, tribale, primordiale e spirituale al tempo stesso, sulla musica di Stravinsky. A seguire un altro gigante della danza, l’israeliano Ohad Naharin, in scena il 19 luglio con Decandance e il suo immaginifico metodo Gaga.


Grande attesa il 29 luglio per la nuova formazione di Alessio Carbone, Les Italiens de l’Opéra de Paris, che porterà a Ravello un progetto in prima assoluta in coproduzione con il museo dell’immigrazione di Parigi. Una serata divisa in tre momenti: Nuit de la Danse, che cuce in una coreografia unica le creazioni che hanno reso esemplare il repertorio dell’Opera di Parigi; Bread and Roses, una riflessione in danza sul tema dell’immigrazione affidata a Simone Valastro; Black Dust di Matteo Levaggi, che elabora il tema del festival sulle note con cui Lamberto Curtoni stravolge la Stella Nera di David Bowie.

Per la formazione si replica il progetto Abballamm’! che prevede laboratori in residenza condotti dai coreografi ospitati al festival, quest’anno in partnership con l’Accademia di Danza e Sareyyet Ramallah/Palestine International Award for Excellence and Creativity.

INFO: www.ravellofestival.com

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