AcquiDanza 2017 premia la poetica genialità di Micha van Hoecke

«A Micha van Hoecke, uomo di teatro e artista internazionale, alla continua ricerca della poesia».
Venerdì 14 luglio, dopo lo spettacolo Pensieri dell’anima | ritratto di Micha van Hoecke, all’interno della 34ma edizione del festival Acqui in Palcoscenico 2017, il Maestro riceverà il Premio AcquiDanza 2017 assegnato ogni anno dalla Pubblica Amministrazione di Acqui Terme ad un artista del mondo della danza.
Questa la motivazione: «Danzatore per lunghi anni a fianco di Maurice Bejart, riceve il premio per la prestigiosa carriera internazionale dai cui risvolti emerge l’anima generosa e raffinata di un Uomo universale, di un Artista dalle malinconiche ironie, dalle fragilità di un Genio alla continua ricerca della Poesia».
Nel corso degli anni il riconoscimento è stato consegnato ad alcuni dei più importanti nomi della danza nazionale ed internazionale, da Carla Fracci ad Alessandra Ferri, da Bortoluzzi ad Eric Vu An, da Vittoria Ottolenghi ad Alfio Agostini, Frederic Olivieri e Alessandra Martines, che sono stati gli allora giovanissimi premiati della prima edizione.

Pensieri dell’anima | ritratto di Micha van Hoecke, nasce dalla restituzione del Progetto OFFBEAT.lab – Corso di Perfezionamento Professionale riconosciuto dal MiBACT e ideato da Gabriella Furlan Malevezzi – realizzato nell’edizione 2016 con un gruppo di giovani artisti guidati dalla sapienza coreografica del Maestro assistito dalla scrupolosa compagna Miki Matsuse. Un’intervista danzata che alterna parola e gesto, seguendo una memoria musicale tra malinconici ed ironici ricordi. La giornalista Lara Crippa insegue così la memoria di Micha incalzandone la poliedricità, mentre i giovani artisti (Lara Ballarin, Caterina Cescotti, Giorgia Giaroli, Chiara Lombardo, Veronica Marangon, Alessandro Piuzzo, Chiara Vecchiato, Enrico Vignato, Sofia Visentin) ripercorrono alcuni tratti della sua anima.

Micha van Hoecke (Bruxelles, 1944)
è un danzatore, coreografo, attore, regista che crede in un teatro totale, dove la danza si confonde con la musica, con il canto, con la recitazione per dare vita ad un’irripetibile opera d’arte. Padre pittore, madre cantante, studia a Parigi con Olga Preobrajenskaya e nel 1960 entra a far parte della Compagnia di Roland Petit. In questo stesso periodo svolge un’intensa attività come attore di cinema. Entra quindi a far parte del Ballet du XXe siècle di Maurice Bejart di qui diventerà il fidato braccio destro. Nel 1979 sarà lo stesso Bejart a nominarlo direttore artistico della Scuola Mudra, il prestigioso centro di formazione per artisti a Bruxelles. Nel 1981 è chiamato a curare le coreografie di film Bolero di Claude Lelouch. Nello stesso anno, con i migliori elementi del Mudra, fonda la compagna Ensemble di Micha van Hoecke che avrà poi sede a Castiglioncello.
Collabora con Ute Lemper, Carla Fracci, Luciana Savignano, i registi Luca Ronconi, Liliana Cavani, Roberto De Simone, ma è soprattutto con il direttore d’orchestra Ricardo Muti che crea uno splendido sodalizio. Tra le sue creazioni: per il Teatro alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Festival d’Avignone. Particolarmente intensa la sua attività con Ravenna Festival che nel 2016 lo premia per 27 anni di splendida collaborazione. Nel 1999 è nominato direttore del ballo e coreografo principale del Teatro Massimo di Palermo. Per le Stagioni 2010-2014 è stato Direttore del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

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