Opera di Roma, collezione balletto 2017/2018

Una sorprendente prima mondiale, un’avvincente storia d’amore e un eccitante trittico contemporaneo per la prima volta in scena al Teatro Costanzi, una memorabile serata tutta francese e due straordinarie riprese, tracciano la nuova stagione di balletto 2017-18 del Teatro dell’Opera di Roma con l’étoile, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo diretti da Eleonora Abbagnato.

L’intera stagione s’inaugura mercoledì 15 novembre con Don Chisciotte – balletto in tre atti tratto dal romanzo di Miguel De Cervantes, Don Chisciotte della Mancia – nel nuovo allestimento della Fondazione lirico-sinfonica della Capitale con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla versione originale per L’American Ballet Theatre di Mikhail Baryshnikov, da Marius Petipa e Alexander Gorsky, su musica di Ludwig Minkus. Il maestro coreografo Hilaire intende realizzare un balletto narrativo e ludico, realista e vivace, rendendo la tradizione e la pantomima accessibili al grande pubblico.
Gli straordinari Iana Salenko principal dancer dello Staatsballett, Isaac Hernández principal dancer dell’English National Ballet e Angelo Greco principal dancer del San Francisco Ballet, sono gli ospiti d’eccezione, insieme ai Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. La scena pop art originale di grande impatto e una varietà di costumi dal sapore fumettistico, sono entrambi del Maestro Vladimir Radunsky. Le luci sono di A. J. Weissbard. Alla direzione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro David Garforth. Otto le repliche fino a giovedì 23 novembre 2017.


La stagione continua domenica 31 dicembre con la ripresa del balletto Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini che al suo debutto, nel dicembre 2015, raccolse il consenso di pubblico e critica, registrò incassi da record diventando subito un successo senza precedenti per la stagione di balletto del Teatro dell’Opera di Roma. I protagonisti di questo balletto in due atti, tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann su adattamento dello stesso Peparini e musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, sono i Primi Ballerini Rebecca Bianchi e Claudio Cocino con i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Balleranno in un’atmosfera da sogno, tra giochi di luce, straordinarie proiezioni e magiche illusioni realizzate da una squadra di eccellenti professionisti: Lucia D’Angelo e Cristina Querzola (scene), Frédéric Olivier (costumi), Gilles Papain (video grafica), Jean-Michel Désiré (luci). Dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro Alexei Baklan. Sette le repliche fino a domenica 7 gennaio 2018.

Il terzo appuntamento è domenica 28 gennaio con la Soirée Française, un doppio programma che vede protagonisti due icone del panorama ballettistico francese e mondiale: Serge Lifar con Suite en blanc (1943) – riallestita da Claude Bessy – e Roland Petit con Pink Floyd Ballet (1972) – riallestimento di Luigi Bonino. Entrambi legati all’Opéra di Parigi, entrambi instancabili creatori di nuove coreografie, entrambi affascinati dall’icona della danza francese e internazionale Yvette Chauviré, alla quale il Teatro dell’Opera di Roma con questo programma francese vuole dedicare un omaggio in bianco, luminoso come la sua danza sublime. Per la première sarà l’étoile Eleonora Abbagnato a ballare l’Adage di Suite en blanc per ricordare la stella delle stelle. Quattro le repliche fino a sabato 3 febbraio 2018.


Il quarto appuntamento è giovedì 15 marzo con il trittico contemporaneo Kylián/Forsythe/Inger. Tre eccellenti coreografi del Nederlands Dans Theater, tempio europeo della danza neoclassica d’eccellenza, si trovano riuniti in un appuntamento che esplora gli orizzonti del balletto contemporaneo. La serata si apre con il famoso pezzo Petite Mort (1991) di Jiří Kylián. Sulle note di Mozart il coreografo praghese, olandese d’adozione, celebra la coppia e il suo ideale di bellezza che vuole le donne delicate e forti, gli uomini atletici e attraenti. Il Bolero di Ravel armonizza e spinge la danza di Walking Mad (2001) di Johan Inger – coreografo svedese anch’egli olandese d’adozione – alla liberazione sfrenata del movimento in un crescendo di grande attrazione fisica. Chiude la serata Artifact Suite di William Forsythe. Il coreografo espone qui le sue teorie sull’illusione della percezione, la decostruzione, la rottura degli equilibri e la proiezione dei corpi. Il soggetto del balletto è la danza classica stessa, la sua storia. Sei le repliche fino a mercoledì 21 marzo 2018 [recensione Trittico 2017].

Il quinto appuntamento è venerdì 25 maggio con l’étoile de l’Opéra di Parigi e Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato in Manon, balletto in tre atti dello scozzese Kenneth MacMillan (1929-1992), tratto dal romanzo dell’Abate Prévost, L’Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut. Per la prima volta al Teatro Costanzi, Manon di MacMillan, nell’allestimento dello Stanislavsky and Nemirovich-Danchenko Moscow Music Theatre su musiche di Jules Massenet, narra la tormentata storia della bellissima Manon che, divisa tra il desiderio di emanciparsi dalla sua povertà e l’amore per lo studente Des Grieux, commette una serie di azioni vili e ingannatrici fino a trovare la morte. L’étoile Eleonora Abbagnato sarà affiancata da Friedemann Vogel, principal dancer dello Stuttgart Ballet, e dall’étoile Benjamin Pech, assistente alla Direzione del Ballo al Teatro Costanzi dal 2016. Cinque le repliche fino a giovedì 31 maggio 2018.

Il sesto e ultimo appuntamento è sabato 15 settembre con la ripresa de La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart con Iana Salenko nel ruolo di Aurora. Jean-Guillaume Bart ha lavorato a questo titolo concentrando la sua attenzione sulla coerenza drammaturgica. Ha ascoltato la partitura musicale con altro approccio rispetto a quello di Petipa e l’ha utilizzata nella sua interezza per dare una maggiore unità teatrale all’opera coreografica. In questa sua versione il Corpo di Ballo non è un’immagine sullo sfondo, ma è protagonista così come lo è il principe Désiré al quale è dato molto più spazio danzato. Nel riallestimento Bart è affiancato da Patricia Ruanne che per questa stagione 2017-18 è anche coreografo assistente, insieme a Gillian Whittingham, per l’altro grande classico d’apertura, Don Chisciotte. Dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro Nicholas Brochot. Sette le repliche fino a domenica 23 settembre 2018 [recensione].

Ai sei titoli si aggiunge una data in Francia il prossimo 10 dicembre 2017 a Cannes al Palais des Festivals – Grand Auditorium con Soirée Roland Petit, un omaggio al grande coreografo francese del quale proporranno tre capolavori sotto la supervisione di Lugi Bonino e con le luci di Jean-Michel Désiré. Nel primo, La rose malade su musica di Gustav Mahler e con i costumi di Yves Saint Laurent, danzerà anche Eleonora Abbagnato, direttore del Corpo di Ballo. Secondo titolo sarà L’Arlésienne, su musiche di Georges Bizet, scene di René Allio e costumi di Christine Laurent, e per finire Carmen, sempre su musiche di Bizet e con scene e costumi di Antoni Clavé; quest’ultimo balletto vedrà la partecipazione di Natalya Kusch.

INFO: www.operaroma.it

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