Roberto Bolle e la nuova TV della danza


Torna in televisione la danza di Roberto Bolle, dopo lo straordinario successo della trasmissione Danza con Me andata in onda in prima serata il 1 gennaio 2018. Per una volta i critici vengono messi da parte, e vince il grande pubblico con più di 4 milioni di spettatori e 212mila interazioni. Un’operazione incredibile, una grande crescita del programma rispetto all’edizione precedente, un ricco panorama di ospiti di grande qualità e varietà, tutti sapientemente condotti e accompagnati dall’eleganza di Roberto Bolle.
Per chi si fosse perso la puntata o volesse rivederla #danzaconme è online su RaiPlayhttp://bit.ly/2Eyg0mp 
Dispiace solo l’accanimento critico, a nostro parere fuori luogo e immotivato. Chi rimpiange il vecchio balletto, basta rispolveri un video (o VHS!) o navighi su YouTube. Certo che chi non fa nulla non sbaglia mai (forse), ma richiamare in vita la signora Ottolenghi fa venire il dubbio che dovrebbero essere proprio quei critici a coglierne l’eredità. Lasciamo nel frattempo che un’Étoile continui a fare la stella ed illumini anche al di fuori delle roccaforti della intellighenzia coreutica.


Intanto Roberto Bolle sarà l’Apollo di Stravinskij nel balletto in due quadri Apollon Musagète, in scena all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino giovedì 8 febbraio alle ore 20.30, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai diretta da John Axelrod. L’appuntamento – in collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano – è ripreso da Rai Cultura che lo proporrà su Rai5 l’8 marzo in prima serata alle 21.15.

Per la prima volta un concerto sinfonico dell’Orchestra Rai diventa anche uno spettacolo di danza. Un balletto neoclassico che esalta la poesia (Calliope), l’arte mimica (Polimnia) e la danza (Tersicore) – personificate dalle tre muse, interpretate da Nicoletta Manni, Virna Toppi e Martina Arduino – con Apollo (Roberto Bolle), il dio della luce e dell’armonia che su tutte presiede.
Apollon Musagète andò in scena il 12 giugno del 1928 al Théatre Sarah Bernhardt di Parigi nella coreografia modernissima del ventiquattrenne George Balanchine, commissionata da Sergej Diaghilev per la sua compagnia dei Balletti Russi, con Igor Stravinsky nel doppio ruolo di compositore delle musiche e di direttore d’orchestra, e il giovane Serge Lifar nel ruolo di Apollo.
Accanto al capolavoro di Stravinskij, il direttore d’orchestra texano John Axelrod proporrà – con la sola Orchestra Rai – una scelta di brani legati all’arte coreutica come la Danza delle Furie e la Danza degli spiriti beati dall’Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck; la Marcia, l’Andante e la Ciaccona dal Divertimento dell’Atto III di Alceste, sempre di Gluck, e il Divertimento dal balletto Le baiser de la fée ancora di Igor Stravinsky.

INFO: www.orchestrasinfonica.rai.it

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