E Giosuè Carducci ispirò la giovane danza

E chi l’avrebbe mai detto che Giosuè Carducci avrebbe incontrato la danza tra i viali che il poeta stesso ha percorso da giovane? Ma soprattutto chi avrebbe mai immaginato di scovare il popolo della danza sotto la pioggia a cercare di tradurre i versi di Giosuè Carducci su un palco? Tutto questo è stato possibile grazie all’idea immaginifica e lungimirante di Rosita Morelli ed Ivano Serni, direttori artistici del Piccolo Concorso “Giosuè Carducci”. Piccolo di nome ma non di fatto, soprattutto se si pensa alla prima edizione ma già con numeri significativi e nuovi propositi come chiarito da Ivano Serni: la poesia, la danza, la musica e la voce recitante sono una sola sinfonia che unifica il tempo, lo spazio ed i sensi. Con Rosita Morelli stiamo studiando la possibilità di rendere presenti in questo connubio altre forme d’arte e che la musica potesse essere presente e viva e suonata dal vivo. Troppo complicato forse? Una sfida ed uno stimolo per ricercare inediti direzioni artistiche e culturali.

Ma passiamo ai talenti sul palcoscenico, quelli che hanno interpretato i versi e gli spartiti scelti dalla direzione artistica. Nella sezione classica si sono segnalati Azzurra Accioli con la danza scozzese di “Coppelia” e Cristina Aluzzi con “La bella addormentata”, Giulio Mantini ed Isabella Fontana con “Music Bo”, Silvia Punis, Federica Lupi e Clara Bertini ancora con “La bella addormentata”. Nella sezione contemporanea si segnalano invece Micol Scotto con “Sulla pelle”, Angelica Volpe con “Punto di partenza” ed Eleonora Camilla Ciccarese con “Caruso”, Irene BonaccorsI e Marta Gino con “Capita che” e Sara Angelieri, Alessia Pillone e Martina Pillone con “Bon voyage”. Per quanto concerne il valore aggiunto “DANZA LA POESIA” si segnalano il duo Rosa Centelli Ferretti e Chiara Sturla con “La morte non è niente”, l’altro duo Alice Franceschi e Sofia Selvatici con “Io sono nata grillo”, Zoe Faggioni, Matilde D’Importano e Swami Bernardini ancora con “Io sono nata grillo”, Flavia Dule “La morte non è niente”, il duo Matilde Serni e Gaia Corsini con “Spazio” ed il duo Elettra Catarsi e Giulia Basoni con “Spazio”.
Il premio della critica per la miglior danza in poesia assegnato dalla scrittrice Gloria Chiappani Rodichevski è andato al duo di diciassettenni Matilde Serbi e Gaia Corsini che hanno gioito con queste dichiarazioni a caldo: abbiamo disegnato le parole nello spazio, dato forma ai pensieri, l’abbiamo scelta per la maniera diretta con cui comunica il messaggio quasi imperativo alla libertà, abbiano cercato l’idea di spazio in tutti i modi possibili per raccontare la necessità di questo “elemento” per un danzatore ma visto anche come lo spazio interiore dell’uomo. Danzando abbiamo dato significato allo spazio, inteso anche come quello spazio per poter essere fuori dal normale e al bisogno di un adolescente di essere capito, durate la gara è stato come non aver ballato nel contesto..ma in uno spazio tutto nostro.

Altra incredibile vetrina del Piccolo Concorso “Giosuè Carducci” resterà per sempre “DANZA L’AUTORE”, con “Anche i muri hanno le orecchie” di Giulia Diana su musica di Ezio Bosso, “Caotico” di Jessica Toccacielo su musica di Renè Aubry, “La lettera” di Clara Laganà su musica di Ezio Bosso, “La muraglia” su musica di Ezio Bosso di Cecilia Testi e “Dentro una bolla” su musica di Ezio Bosso con la coreografia di Giulia Diana. Infine il premio per la migliore coreografia assegnato a “La lettera” di Clara Laganà, chiamata peraltro a collaborare con la direzione artistica del Piccolo Concorso “Giosuè Carducci” nella prossima edizione. Del resto il successo del debutto è sotto gli occhi di tutti, Rosita Moreli compresa che ha voluto raccontarci come la prima cosa che ho guardato appena sono cominciate le rappresentazioni in poesia non sono stati i movimenti dei danzatori ma i volti dei due attori Francesca Ria e Marco Gistri, seduti naturalmente in prima fila, e subito dopo i volti del pubblico, E dopo ancora ho ascoltato il silenzio di cui ora non sto qui a spiegare il perché.

di Massimiliano Craus

5-6 maggio 2018
www.sidanzaincostaetrusca.it

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  1. Pingback: Quando la poesia ispira la danza: 2nda edizione per Giosuè Carducci | Parole di Danza

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