Le trame nascoste dell’urban dance

Coreografare, domare il movimento in una struttura scenica, un ring squadrato entro cui esprimere il flusso della vita, un cono di luce che circoscrive solo parzialmente il singolo focus. Sono in scena gli Hungry Sharks – compagnia austriaca di urban dance fondata nel 2011 dal coreografo Valentin Alfery – ospiti sabato 19 maggio al Teatro Verdi di Padova all’interno della rassegna Prospettiva Danza Teatro 2018.

Titolo evocativo, Hidden In Plain Sight, per questo pezzo del 2016 per dodici danzatori che si celano nelle loro sequenze ripetendole fino all’ipnotismo. La scena è nuda, circoscritta solo da un fascio di luce entro cui prendere vita. I corpi si incrociano lungo traiettorie geometriche per incontrarsi dentro spazi definiti da nastri sul pavimento e ripetere all’infinito il proprio movimento. Bounce, freeze, floorwork, powermove, è sempre il suolo ad accogliere, sostenere, generare sequenze entro cui esprimersi.
Tuttavia queste geometrie sfocano continuamente nell’interazione che le singole sequenze generano tra loro, negli spazi circolari interrotti da un elemento rettilineo o viceversa, nelle luci che mettono a fuoco una sezione senza oscurare nella mente il brulicante spazio circostante. I danzatori stessi sono un crogiolo di razze che il movimento non distingue nel genere, ma che si stagliano con nitore nelle singole personalità.

Ne risulta una galleria d’arte contemporanea in 3D, una sequenza di quadri incorniciati a terra che si proiettano sul fondale. Dentro a questi mobili confini l’opera ripete singoli pattern permettendo all’osservatore di scegliere il proprio focus, mantenendolo su un singolo elemento, una singola sequenza, o spostandolo da un primo piano ad un gran d’angolo, mentre la mente gioca a percepire i singoli livelli che sfumano tra loro.

Lara Crippa

“Hidden In Plain Sight”, Urban Dance Company Hungry Sharks
visto al Teatro Verdi di Padova il 19/05/2018

coreografie di Valentin Alfery
musica di Patrick Gutensohn
assistente alla coreografia Youngung Sebastian Kim
costumi di Dušana Baltić
danzatori Paz Katrina Jimenez, Lina Hufnagl, Pia Grohmann, Ainy Medina, Olivia Mitterhuemer, Farah Deen, Patrick Gutensohn, Valentin Alfery, Moritz Steinwender, Mustapha Ajdour, Diego de la Rosa, Youngung Sebastian Kim
in coproduzione con CCB – Center for Choreography Bleiburg

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d bloggers like this: