Liu Jo griffa il San Carlo

Il Teatro di San Carlo di Napoli ha salutato il vecchio anno con la prima rappresentazione de Lo Schiaccianoci coreografato da Giuseppe Picone. Il direttore e coreografo del Massimo partenopeo ha proposto la sua versione del titolo di Lev Ivanov e Piotr Ilich Ciaikovskij restandone fedele alla tradizione lirica con ospiti di primo piano ed un rilancio costante della sua compagine. Un mix che da sempre ha contraddistinto il lavoro del direttore, già impegnato con altri titoli a smuovere le acque della danza made in Naples.
Non fa specie, dunque, l’alternarsi frenetico dei ballerini nei ruoli de Lo Schiaccianoci, individuando di volta in volta i volti ed i corpi più pertinenti con i personaggi. Ecco così che sono sfilati i vari Claudia D’Antonio, Alessandro Staiano, Danilo Notaro, Sara Sancamillo, Giovanna Sorrentino e Salvatore Manzo in un tourbillon di nomi e cognomi da far girare la testa. Il pubblico però non ha faticato a trovare la collocazione giusta degli interpreti perché il direttore e coreografo ha saputo riempire le caselle giuste, potendo contare anche su un cast di ospiti davvero interessante: Vadim Muntagirov, Lauren Cuthbertson e Tatiana Melnik hanno infatti saputo aggiungere quel quid attesissimo dal grande pubblico e dalla tradizione del balletto in quel teatro.
A Napoli il Natale è ormai sinonimo de Lo Schiaccianoci da molto tempo e, dunque, ci si aspetta sotto l’albero la novità dell’anno. E qui giunge in soccorso proprio l’artefice Giuseppe Picone a spiegare la nuova versione, peraltro già rappresentato per la prima volta al teatro Massimo di Palermo: «mi sono innamorato di una storia immersa in una dimensione magica e fiabesca. Per accentuare l’atmosfera da sogno di questo splendido balletto, dallo scorso anno ho voluto inserire altri elementi sempre di Nicola Rubertelli all’interno della scenografia. Un nuovo albero di Natale, una nuvola che fa volare lo Schiaccianoci nel mondo della Fata Confetto e altri pannelli scenici per le danze di carattere. La coreografia si distacca dalle innumerevoli versioni del titolo che ho danzato nel corso della mia carriera. Qui, ho voluto segnare un netto contrasto tra la realtà di Clara e il suo mondo fantastico animato dalla Fata Confetto separando i due ruoli per cui ho scelto due diverse interpreti».


Per l’occasione a cavallo tra il 2018 ed il 2019, il podio è stato assegnato alla bacchetta armena di Karen Durgaryan, al debutto assoluto al Teatro di San Carlo, con la partecipazione del Coro di Voci Bianche diretto da Stefania Rinaldi e degli allievi della Scuola di Ballo diretta da Stéphane Fournial, le scene del già ricordato Nicola Rubertelli, i costumi di Giusi Giustino e luci di Carlo Netti. Tuttavia quest’anno sotto l’albero di Natale i ballerini del Corpo di Ballo hanno trovato un dono parecchio elegante per la compagnia, ovvero una partnership con Liu Jo Uomo che ha voluto griffare gli interpreti di questo magico mondo de Lo Schiaccianoci e di tutte le successive performance dell’ensemble, a cominciare dal prossimo primaverile Il lago dei cigni. «Sin da quando sono stato nominato direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo – afferma Giuseppe Picone – ho desiderato che questa Compagnia straordinaria avesse una visibilità internazionale. In questi due anni il Corpo di Ballo è cresciuto molto sotto l’aspetto artistico, anche attraverso una serie di tournée di successo all’estero, e credo che questa partenrship, che unisce due eccellenze del made in Italy del mondo, arrivi per noi in un particolare momento di grazia. Sento di dover ringraziare Carla Travierso, Francesca Frendo e Veronica Maya per il loro supporto determinante nel realizzare questa prestigiosa collaborazione». Parole e pensieri condivisi appieno da chi ha scelto il giovane direttore napoletano alla guida del Corpo di Ballo, la soprintendente Rosanna Purchia che ha definito così i termini della partnership: «l’accordo stipulato con Liu Jo Uomo mi riempie d’orgoglio in quanto rappresenta un ulteriore riconoscimento al valore del nostro Corpo di Ballo, divenuto negli anni motivo di vanto dell’Italia nel mondo. Esportare le eccellenze del nostro paese fuori dai confini nazionali è l’obiettivo che condividiamo con Liu Jo Uomo e da oggi questa collaborazione sarà per noi motivo di vanto ma anche di maggiore impegno e responsabilità».

di Massimiliano Craus

INFO: Teatro San Carlo – Lo Schiaccianoci 2018-2019

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