Da Forsythe alla ricerca italiana: Brescia trasforma la città in danza

La Stagione di Danza della Fondazione del Teatro Grande di Brescia si aprirà con il grande ritorno sulla scena nazionale del celebre coreografo statunitense William Forsythe che il 2 febbraio alle 20.30 porterà al Teatro Grande, in prima italiana, il suo ultimo lavoro, A quiet evening of dance. William Forsythe è indubbiamente uno dei coreografi più importanti della sua generazione e uno dei massimi artisti del nostro tempo. Il suo ultimo lavoro, produzione del Sadler’s Wells, accosta opere nuove ed esistenti: DUO2015 – parte dello spettacolo di addio alle scene di Sylvie Guillem – e Catalogue (second edition), un aggiornamento dell’omonima coreografia del 2016, oltre alle nuove creazioni Prologue, Epilogue e Seventeen/Twenty One.

Seconda serata con la danza internazionale sarà quella che giovedì 7 marzo alle 20.30 vedrà per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Grande la Paul Taylor Dance Company che presenterà le tre coreografie Aureole, Esplanade e Promethean Fire. La Paul Taylor Dance Company è una delle più rinomate e ricercate compagnie di danza moderna, fondata nel 1954 dal coreografo Paul Taylor che l’ha diretta fino alla sua morte avvenuta nell’agosto 2018, all’età di 88 anni. Paul Taylor è stato un’icona della danza moderna americana, molto influenzato dalla scuola della pioniera Martha Graham e dalla collaborazione con esponenti della Pop Art. Durante i suoi 60 anni di attività, Taylor ha creato oltre 140 coreografie, e le sue idee hanno influenzato l’arte del XXI secolo. Il programma pensato per il Teatro Grande – tutto su musiche barocche – darà modo al pubblico di avvicinarsi alla sua idea di danza attraverso tre coreografie che spaziano dai suoi storici lavori a creazioni più recenti.

La serata del 14 marzo sarà dedicata ai giovani coreografi italiani con due proposte che verranno suddivise tra il Salone delle Scenografie e la Sala Palcoscenico Borsoni. Entrambi i lavori pongono al centro della performance la relazione tra composizione musicale e creazione coreografica. Alle 20.30 Duetto in ascolto sarà il lavoro della coreografa e danzatrice Camilla Monga che dialoga con le musiche di Zeno Baldi – giovane compositore e creatore di musica elettronica. Alle 21.15 Nicola Galli – vincitore del Premio Equilibrio 2018 –  presenterà in prima italiana Deserto Digitale, una creazione coreografica dedicata alla rivoluzionaria ricerca musicale del compositore Edgard Varèse.


Il Teatro Grande prova quest’anno a costruire nuove modalità di interazione con il pubblico per proporre un’idea di Teatro che esca dai consueti canoni dello “spazio della rappresentazione” per creare momenti di confronto e di crescita sociale. Viaggiano in questa direzione i progetti pensati per gli spazi esterni al Teatro. Il 23 febbraio alle 18.30 e alle 20.00 negli spazi del Museo di Santa Giulia la Fondazione del Teatro Grande porterà Trigger di Annamaria Ajmone, una performance che indaga il rapporto tra danza e arte creando un’inevitabile trasformazione spaziale, temporale e percettiva del luogo prescelto. Come la giovane coreografa e danzatrice l’ha definita in una recente intervista “non si tratta di un’azione site specif ma time specific: arriva, si organizza e poi evapora”.
Sabato 11 maggio, due saranno i progetti speciali che creeranno inaspettati momenti di trasformazione della città. Alle ore 16.00 in Corso Zanardelli si terrà La Grande Phrase, performance della Compagnie Didier Théron che da sempre lavora sulla ricerca coreografica concentrandosi sull’iscrizione della composizione nello spazio urbano per fare della danza un linguaggio totale. Le loro performance si accostano spesso alla letteratura, alle arti visive e sonore, dando vita a divertenti momenti di straniamento. Lo stesso giorno, sempre in uno spazio aperto della città, si svolgerà in quattro repliche lo spettacolo Veduta di mk, compagnia diretta da Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale Danza.

INFO: www.teatrogrande.it

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  1. Pingback: Concerto per braccia: la tranquilla serata di Forsythe | Parole di Danza

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