Concerto per braccia: la tranquilla serata di Forsythe

A quiet evening of dance, una tranquilla serata di danza, ma se è William Forsythe ad organizzarla il risultato è uno stimolante banchetto di sapori e colori per la mente, una sperimentazione culinaria che nutre lo spirito tra ingredienti tradizionali e rivisitate contaminazioni. Giunge in Italia l’ultimo lavoro del grande coreografo statunitense che a quasi 70 anni non smette di giocare con le dinamiche della danza, intrigando lo stupore dello spettatore. A quiet evening of dance, recente lavoro di William Forsythe -prodotto dal Sadler’s Wells di Londra e andato in scena per la prima volta nell’ottobre del 2018 – alterna le due opere esistenti Dialogue (DUO2015) e Catalogue (second edition), con le tre nuove creazioni Prologue, Epilogue e Seventeen/Twenty One.

Due atti, che il coreografo ha immaginato come una sorta di «concerto di musica da camera, ideato per essere ascoltato». Un concerto visivo, in realtà, dove i suoi storici danzatori fraseggiano soli, passi a due e terzetti che vanno a costruire il vocabolario finale. Ed è proprio nel secondo atto che la musica e la tradizione si inseriscono con preponderanza nella certezza della sinfonia immaginaria di Jean-Philippe Rameau. Il canto degli uccelli, gli accordi della natura, il respiro dei danzatori accompagnano invece nel primo atto la deliziosa scoperta dei dinamici palleggi dei danzatori, in un dialogo continuo di ripetizioni, ispirazioni e singolarità.


Danzatori in scarpe da ginnastica e guanti colorati che si insinuano nella mente dello spettatore dichiarando la loro matrice classica, giocandoci e sovvertendola. Non sono più le gambe tirate a 180°, la grande elevazione dei salti o le numerose pirouette a carpire l’attenzione, ma un’instancabile coreografia di braccia, messe in risalto da guaine sgargianti. Quelle delicate braccia che nei secoli hanno incorniciato e sorretto i movimenti, si stagliano ora nuovamente al centro del quadro, rincorrendosi nelle sequenze, inserendosi come tagli acuminati, affermando la loro autonoma personalità.
Spalle e bacini sono al servizio di una tecnica impeccabile. C’è una sottile ironia che pervade e alleggerisce un’intera serata di continuo dialogo tra tradizione e stupore innovativo. Non si sovverte il passato, è inscritto in quei corpi che hanno ormai digerito le precise direzioni del corpo nello spazio. Si esplorano ritmi dilatati e concisi, reazioni di movimento, dinamiche estetiche a confronto. C’è una precisa commistione di stili ed epoche che non prevaricano. Emblematica la composizione barocca finale – il flash che la mente proietta alla Corte di Luigi XIV, il ruolo della pantomima e l’importante gestualità degli arti superiori – e la presenza del breaker Rauf “Rubberlegz” Yasit, attuale cigno che domina la scena inserendosi con liquida dinamica e potente curiosità tra un battement tendu e un port de bras. Una ricetta perfetta.

Lara Crippa

“A quiet evening of dance”
di William Forsythe, visto al Teatro Grande di Brescia il 02/02/2019

ATTO 1
Prologue
Danzatori: Parvaneh Scharafali & Cyril Baldy
Catalogue
Coreografia: William Forsythe
in collaborazione artistica con Jill Johnson, Brit Rodemund e Christopher Roman
Danzatori: Jill Johnson &  Christopher Roman
Epilogue
Musica: Morton Feldman, Nature Pieces from Piano No.1.Da, First Recordings (1950s) – The Turfan Ensemble, Philipp Vandré © Mode
Danzatori: Jill Johnson, Christopher Roman, Parvaneh Scharafali, Rauf “RubberLegz” Yasit, Ander Zabala
Dialogue (DUO2015)
Musica: canto di uccelli
Danzatori: Brigel Gjoka & Riley Watts

ATTO 2
Seventeen / Twenty One
Musica: Jean-Philippe Rameau,Hippolyte et Aricie: Ritournelle, da Une Symphonie Imaginaire,
Marc Minkowski & Les Musiciens du Louvre © 2005 Deutsche Grammophon GmbH, Berlin
Danzatori: Brigel Gjoka, Jill Johnson, Christopher Roman, Parvaneh Scharafali, Riley Watts, Rauf “RubberLegz” Yasit, Cyril Baldy

Una produzione Sadler’s Wells London
Co-produzione: Théâtre de la Ville, Théâtre du Châtelet e Festival d’Automne di Parigi; Festival Montpellier Danse 2019; Les Théâtres de la Ville de Luxembourg; The Shed, New York; Onassis Cultural Centre-Athens; deSingel international arts campus, Anversa.

Debutto: Sadler’s Wells, Londra, 4 ottobre 2018
Vincitore del premio FEDORA – VAN CLEEF & ARPELS Prize for Ballet 2018

Design luci: Tanja Rühl e William Forsythe
Design costumi: Dorothee Merg e William Forsythe
Tecnico del suono: Niels Lanz

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