Biennale 2019 e gli accordi interni del danzatore

Programmazione triennale, ottimizzazione delle risorse, coinvolgimento del pubblico. Così viene presentata l’edizione 2019 della Biennale di Venezia dal suo direttore, Paolo Baratta. Un impegno comune del settore DMT (Danza Musica Teatro) che intende «il festival come luogo di incontro e conoscenza di produzioni artistiche» oltre che «luogo di ricerca intorno a temi predefiniti». Per la Danza 10 giorni – dal 21 al 30 giugno – con 29 spettacoli di 22 coreografi e compagnie da tutto il mondo per il 13. Festival Internazionale di Danza Contemporanea. La direttrice del Settore Danza Marie Chouinard concentra quest’edizione sull’interprete, sul danzatore: ON BEcOMING A SmArT GOd-dESS. «Per il danzatore accordare il suo essere, il suo strumento, un po’ come si accorda un pianoforte, è una tappa precedente ed essenziale a una performance pubblica. Tuttavia la complessità dello strumento umano è incommensurabile se paragonata agli strumenti musicali. […] Bisogna accordare il respiro, la psiche, le circolazioni vitali, i muscoli, le articolazioni, le ossa, le connessioni, gli umori, i turbamenti, le credenze, i desideri, il nutrimento fisico e spirituale, la cultura, gli amori, il caso, i fluidi, i pensieri, le percezioni…».

Clicca per scoprire il programma #biennaledanza2019 su Sguardi di Danza @corriereveneto

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