Allievi, professionisti e italiani all’estero: la danza al Festival dei 2 Mondi

62a edizione per il Festival dei Due Mondi di Spoleto che si svolge quest’anno dal 28 giugno al 14 luglio 2019. Da undici anni, sotto la guida di Giorgio Ferrara, il Festival è cresciuto progressivamente e si è consolidata l’attenzione da parte delle istituzioni, degli artisti, degli operatori culturali, delle aziende, dei media, che hanno contribuito all’affermazione della manifestazione quale evento di risonanza mondiale. Vetrina d’eccellenza per i grandi artisti e per i giovani talenti emergenti, “officina” di creazioni originali, il Festival anche quest’anno inaugura con una nuova produzione, Proserpine, opera lirica in due atti, tratta dall’omonimo poema drammatico di Mary Shelley. Si segnala anche il Fashion Freak Show di Jean Paul Gaultier, uno strabiliante musical con un folto cast di attori, ballerini, cantanti e artisti circensi, che racconta cinquant’anni di cultura pop, attraverso lo sguardo unico ed eccentrico dell’enfant terribile della moda.

Due le rappresentazioni di danza, i ballerini-allievi della rinomata Ecole-Atelier Rudra Bejart di Losanna fondata da Maurice Bejart, ed il Dutch National Ballet con uno spettacolo omaggio al coreografo Hans Van Manen. Spettacoli cui si è recentemente aggiunto un Gala a cura di Daniele Cipriani.


Ecole-Atelier Rudra Bejart | 28-29 giugno, Teatro Romano
Creazione originale in tre atti, My french Valentino porta in scena i giovani ballerini della École-Atelier Rudra Bejart di Losanna, fondata nel 1992 da Maurice Bejart e diretta oggi da Michel Gascard. Un invito a ripercorre la sfolgorante esistenza del mito italiano Rodolfo Valentino, dai suoi primi anni come ballerino nella Parigi prebellica, sotto il fascino innovativo dei Balletti Russi di Diaghilev, fino alla partenza verso il sogno americano, attraverso il racconto degli straordinari incontri di cui fu costellata la sua vita di attore a New York e a Hollywood. Le musiche originali di Anne Vadagnin, in un brillante mix con quelle degli anni Venti e con le canzoni del XX e XXI secolo, creano sorprendenti cambiamenti di scena, mentre le coreografie di Valérie Lacaze, ispirate a fatti storici e riccamente documentate, riportano in vita gli anni d´oro della Belle Epoquee dei Roaring Twenties.

Le Stelle Italiane nel Mondo | 30 giugno, Piazza Duomo
Sono tantissimi gli artisti italiani impegnati oggi nelle maggiori compagnie di danza del mondo: étoile, coreografi e giovani talenti che brillano nei più importanti teatri, dall’Opéra de Paris al New York City Ballet, dal’English National Ballet di Londra al San Francisco Ballet. Le loro biografie sono storie di tenacia e dedizione, segnate da svolte e spirito d’avventura. A queste eccellenze italiane nel mondo è dedicata una serata-evento unica, ideata per il Festival dei Due Mondi da Daniele Cipriani.
Ospite d’eccezione del gala è Eleonora Abbagnato, prima danzatrice italiana ad essere nominata étoile al Ballet de l’Opéra de Paris. Fra le altre stelle italiane, provenienti da diverse compagnie internazionali, Davide Dato, di Biella, dal 2016 Erste Solotänzer del Wiener Staatsballett; Gabriele Frola, di Aosta, nominato nel 2018 Principal del National Ballet of Canada e, contemporaneamente, dell’English National Ballet; Rachele Buriassi, solista al Boston Ballet. E ancora, tra i più giovani, Davide Riccardo, messinese di diciotto anni, diplomato alla School of American Ballet e, dall’agosto del 2018, primo italiano al New York City Ballet, e sei ballerini italiani dallo Stuttgart Ballet: Fabio Adorisio, Daniele Silingardi, Alessandro Giaquinto, Matteo Miccini, Vittoria Girelli ed Elisa Ghisalberti.


Dutch National Ballet | 5-6-7 luglio, Teatro Romano
Ode to the Master, capolavori dall’opera di Hans Van Manen, ottantasei anni, tuttora il più importante coreografo olandese. I suoi balletti, frutto di una sapiente combinazione di tecnica accademica e modern dance, di ironia e sensualità, sono in repertorio in più di cinquanta compagnie al mondo, fra le quali il Marijinski Ballet, il Bolsjoi Ballet e il Ballet de l´Opéra National de Paris. Oltre centoventi i titoli creati da quanto nel 1957 ha fatto il suo debutto autoriale con Feestgericht. Dal 1961 ha alternativamente lavorato con le due maggiori compagnie olandesi: il Nederlands Dans Theatre di cui è stato anche co-direttore, e il Dutch National Ballet di cui è attualmente coreografo residente. Una formazione dal repertorio imponente e raffinato, nel nome del balletto classico di ieri e di oggi, che mette in scena un omaggio alla magistrale opera di Van Manen presentando tre dei suoi capolavori: Adagio Hammerklavier, Kleines Requiem e 5 Tangos.

http://www.festivaldispoleto.com

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