Positano premia la grande danza

Sono orgogliosa di aver portato quest’anno a Positano le celebrità della danza che calcheranno il palcoscenico sabato sera – chiarisce la direttrice artistica Laura Valentee tra i tanti mi piace ricordare il pas de deux di chiusura del gala affidato alla diva della danza Svetlana Zakharova e Jacopo Tissi, il nostro interprete del Teatro Bolshoi di Mosca. Poche parole che riassumono un impegno lungo 365 giorni per portare a Positano i più bravi danzatori al mondo, accanto a personaggi di indiscutibile valore che hanno reso Tersicore arte tra le arti. E la 47esima edizione di venerdì 6 e sabato 7 settembre va proprio nel solco del glorioso passato della manifestazione con il quinto anno griffato da Laura Valente. Qui sono stati condotti per mano grandissimi artisti ed un programma a tutto tondo per accogliere la danza sotto ogni sfaccettatura.

Cominciamo con il programma studiato a tavolino dalla Valente: si parte venerdì 6 settembre alle 18 nella Cripta della Villa Romana dove si potranno incontrare tutti i premiati per poi spostarsi nella Pinacoteca Comunale della Spiaggia Grande per l’inaugurazione della mostra “Storia di una scoperta archeologica e del suo Museo”. Sabato 7 settembre andrà in scena alle 18, nella Villa Romana, la presentazione del video-ritratto “Caffè con Pina” a cura della giornalista di “Repubblica” Leonetta Bentivoglio, immaginata a cornice della proiezione di “Coffee with Pina” della regista e artista israeliana Lee Yanoor. Lo spettacolo, il gala e le celebrazioni sul palcoscenico più amato del mondo si terrà sabato alle 21 cominciando con il Premio alla Carriera Nacho Duato, ballerino e coreografo spagnolo cresciuto con Maurice Béjart e Jiri Kylián, e con la danzatrice dell’anno Svetlana Zakharova, la diva russa della danza. Sempre dal sodalizio italo-russo è stato assegnato all’etoile del Royal Ballet Vadim Muntagirov il Premio Massine-Benois. Il Premio per l’alta formazione della danza è invece stato assegnato a Gilbert Raymond Mayer, il maestro della scuola francese capace di coniugare raffinatezza e virtuosismi. Lo storico riconoscimento “Luca Vespoli” è infine andato al direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini.
Accanto a loro sono stati premiati ballerine e ballerini che si sono distinti in questi ultimi anni sui maggiori palcoscenici del mondo quali Jacopo Tissi, Marlen Fuerte,
Sara Fernández López, Erez Ilan, Camilla Mazzi, Ramanbek Beishenaliev, Mattia Semperboni, Francesco Mura, Bianca Scudamore ed i napoletani Lina Cenere e Salvatore Manzo. Tutti artisti di chiara fama usciti dall’urna di una commissione che ha sviscerato l’intero mondo della danza con Alfio Agostini, direttore della rivista BALLET2000, chiamato a presiederla accanto a Valeria Crippa (Corriere della Sera), Leonetta Bentivoglio (La Repubblica), Gerald Dowler (The Financial Times), Jean Pierre Pastori (La Tribune), Roger Salas (El País). Nomi che rendono sempre più Positano la protagonista e capofila di un vero e proprio sistema con il “Premio Benois“, diretto da Nina Kudriavtseva-Loory al Teatro Bol’šoj di Mosca, il “Premio BALLET2000” in scena a Cannes e diretto da Alfio Agostini ed il “Premio Equilibrio” in scena al Parco della Musica di Roma diretto da Roger Salas Pascual.

Un novero di esperti che hanno reso omaggio a Tersicore in riva al mare di Positano, perla della Costiera amalfitana, capitale per due giorni della danza a tutto tondo. Merito anche di Laura Valente che ha confermato di fatto anche quest’anno il legame tra il “Positano Premia la Danza” con l’archeologia e con la valorizzazione dello splendido sito della Villa Romana, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e rimasta sconosciuta fino a pochi anni fa. Ma sempre più si rinnova la collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli che dal 2017 dona il logo alla manifestazione con un bozzetto di scena di Paolo Ricci conservato presso la Fondazione e realizzato per il balletto “Petrushka”, già coreografato nel 1970 da Leonide Massine ed interpretato da Rudolf Nureyev, i due illustri ospiti e padroni di casa de Li Galli. Due dei nomi più importanti del palmares di mezzo secolo made in Positano.

di Massimiliano Craus

INFO: www.positanopremialadanza.it

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