Neumeier fa danzare la Divina DUSE

[…] Negli stessi giorni l’Italia ospita invece in esclusiva l’Hamburg Ballet con lo spettacolo Duse creato nel 2015 da John Neumeier per un’altra nostra stella, la “divina” Alessandra Ferri. Nel cast spiccano anche un’altra musa di Neumeier, Silvia Azzoni, ed il giovane e promettente Jacopo Bellussi. Colpisce che in Germania, ad Amburgo, si crei oggi un lavoro su Eleonora Duse (da un coreografo statunitense) e che sia stato calato come un abito perfetto sull’oggi 56enne Alessandra Ferri. Fa piacere poi vedere quest’opera ospitata a Venezia, al Teatro La Fenice, dal 2 al 9 febbraio 2020 – teatro che nel 2015 aveva invece ospitato la compagnia con la Terza Sinfonia di Gustav Mahler [recensione].
Come si rende la Duse, regina del teatro, nella scrittura della danza? Non sono poi così lontani questi due mondi dove è l’interpretazione a segnare il margine di eccellenza. Ad aprire la scena uno schermo che proietta l’unico film interpretato da Eleonora Duse, Cenere, un film muto che la presenta nel suo verismo attoriale. La scenografia è un fermo immagine continuo che ritaglia frammenti di storie sezionando geometricamente il palco con un pubblico che ricompone ogni quadro a sottolineare il labile confine tra vita pubblica e vita privata, tra persona e personaggio, tra la Divina ed Eleonora.

Clicca per leggere la recensione completa su Sguardi di Danza @corriereveneto

DUSE | Fantasie coreografiche su Eleonora Duse
coreografia, scene, luci e costumi: John Neumeier

Musiche Benjamin Britten:
Variations on a Theme of Frank Bridge per archi
Sinfonia da Requiem op. 20; Prelude and Fugue op. 29
Two Portraits per archi
Arvo Pärt:
Fratres, versione per orchestra d’archi e percussioni
Cantus in memory of Benjamin Britten
– Orchestra del Teatro La Fenice
– Direttore: Luciano Di Martino

CAST
Eleonora Duse: Alessandra Ferri
La domestica (Désirée von Werheimstein): Hélène Bouchet
Il soldato (Luciano Licastro): Alexandr Trusch
Il suo amico (Annunzio Cervi): Jacopo Bellussi
Il mentore (Arrigo Boito): Alexandre Riabko
Il seduttore (Gabriele D’Annunzio): Karen Azatyan
L’amica (Isadora Duncan): Anna Laudere
La rivale (Sarah Bernhardt): Silvia Azzoni
Il pubblico: Marc Jubete

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