Posts Tagged: Ohad Naharin

Ravello, summa della danza

65mo compleanno per Ravello Festival che festeggia con un cartellone di qualità che mette insieme passato e futuro, come racconta il programma artistico curato da Laura Valente, direttore danza, tendenze e nuovi linguaggi, progetti speciali e formazione. Il cartellone tersicoreo

Ravello, summa della danza

65mo compleanno per Ravello Festival che festeggia con un cartellone di qualità che mette insieme passato e futuro, come racconta il programma artistico curato da Laura Valente, direttore danza, tendenze e nuovi linguaggi, progetti speciali e formazione. Il cartellone tersicoreo

Legami e contrasti nei corpi della Batsheva

Tensione e vigore sciolti in un amalgama liquido di corpi e simboli. Il gesto incarna violenza e dolcezza, vibra di opposizioni battenti e rimandi calibrati. E come in un vortice scomposto e gassoso, il movimento  preciso sinuoso si staglia su

Legami e contrasti nei corpi della Batsheva

Tensione e vigore sciolti in un amalgama liquido di corpi e simboli. Il gesto incarna violenza e dolcezza, vibra di opposizioni battenti e rimandi calibrati. E come in un vortice scomposto e gassoso, il movimento  preciso sinuoso si staglia su

Liat Waysbort

Liat Waysbort, pleasing her research

Liat Waysbort (Israel 1974), after dancing with the Bat-Sheva Dance Company for nine years, completed her studies in the Netherlands, at the master choreography program of Codarts (Rotterdam). In 2005 she had started her creative work in Dansateliers, and continued

Liat Waysbort

Liat Waysbort, pleasing her research

Liat Waysbort (Israel 1974), after dancing with the Bat-Sheva Dance Company for nine years, completed her studies in the Netherlands, at the master choreography program of Codarts (Rotterdam). In 2005 she had started her creative work in Dansateliers, and continued

L’empatia emozionale del Batsheva Ensemble

Mentre il teatro si affolla lentamente un giovane danza ininterrottamente sul palco vuoto. È attraversato dalla musica, percorso da spasmi e delicatezza. È rivolto al pubblico, lo fissa, tutto il suo corpo dialoga con una platea in movimento. Inizia così

L’empatia emozionale del Batsheva Ensemble

Mentre il teatro si affolla lentamente un giovane danza ininterrottamente sul palco vuoto. È attraversato dalla musica, percorso da spasmi e delicatezza. È rivolto al pubblico, lo fissa, tutto il suo corpo dialoga con una platea in movimento. Inizia così

Presentata la caleidoscopica stagione ferrarese

Anche quest’anno la Stagione di danza 2013/2014 del Teatro Comunale di Ferrara conferma il suo ruolo di vetrina internazionale fra le più innovative e caleidoscopiche della scena contemporanea. Luogo di incontro di esperienze artistiche assai differenti, il cartellone 2013/2014 intreccia

Presentata la caleidoscopica stagione ferrarese

Anche quest’anno la Stagione di danza 2013/2014 del Teatro Comunale di Ferrara conferma il suo ruolo di vetrina internazionale fra le più innovative e caleidoscopiche della scena contemporanea. Luogo di incontro di esperienze artistiche assai differenti, il cartellone 2013/2014 intreccia

La follia di Nijinski inaugura la XXIII edizione di Invito alla Danza

Tre prime assolute per invitare i romani alla danza. È la 23ma edizione della rassegna Invito alla Danza che si svolge al Teatro Vascello di Roma dal 9 al 30 luglio. Apre la programmazione il coreografo Enzo Celli con il

La follia di Nijinski inaugura la XXIII edizione di Invito alla Danza

Tre prime assolute per invitare i romani alla danza. È la 23ma edizione della rassegna Invito alla Danza che si svolge al Teatro Vascello di Roma dal 9 al 30 luglio. Apre la programmazione il coreografo Enzo Celli con il

Il riscatto di Hofesh Shechter per un popolo figlio della tirannia universale

Quando si tessono le trame musicali e coreografiche, quando in scena si sovrappone gesto, parola e movimento, quando lo spettatore viene inglobato nel ritmo, suono e luce non si può che ottenere un’opera danzata, un lavoro totale e anticamente catartico.

Il riscatto di Hofesh Shechter per un popolo figlio della tirannia universale

Quando si tessono le trame musicali e coreografiche, quando in scena si sovrappone gesto, parola e movimento, quando lo spettatore viene inglobato nel ritmo, suono e luce non si può che ottenere un’opera danzata, un lavoro totale e anticamente catartico.